16 Luglio 2024
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Società

La casa sogno di vita imprescindibile anche per i nostri giovani

07.06.2024

L’andamento dei prezzi non ha seguito quello delle compravendite negli ultimi anni. Si comprano meno case rispetto al passato, e i principali acquirenti sono i giovani adulti, nonostante le loro difficoltà. La casa resta obiettivo di vita primario per gli italiani. Dati e analisi.

Nel 2023 l’andamento positivo del mercato immobiliare residenziale italiano non è stato più così positivo, dopo quasi un decennio di sviluppo. Stando ai dati storici dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, nel 2014 iniziava una crescita nella compravendita delle abitazioni che restava costante fino al 2019. La tendenza subiva una flessione nel 2020, causa pandemia, e tornava a crescere nel biennio successivo, per arrestarsi nuovamente e più marcatamente lo scorso anno, conclusosi con una flessione del -9,7% rispetto al 2022.

Un elemento rimasto invariato è la Regione dove si sono verificati più scambi, cioè la Lombardia, che è anche una delle aree in cui i prezzi delle case sono cresciuti di più. L’andamento dei prezzi, infatti, non ha seguito quello delle compravendite: mentre nel 2020 queste ultime subivano un calo, sempre per effetto della pandemia i prezzi delle case sono cresciuti e hanno continuato a crescere anche nel 2023, mentre si registrava quel secondo calo delle compravendite di cui si è appena detto. Tra le principali città italiane, Milano è quella in cui tale aumento dei prezzi è stato più alto (dati Istat), lo stesso vale per gli affitti. Tuttavia, grazie alle opportunità di lavoro e di studio che offre, la città continua essere un polo particolarmente attrattivo per i giovani, soprattutto per gli under 35.

Wikicasa ha di recente condotto un’indagine sulle dinamiche del mercato immobiliare, i cui risultati mettono in luce le difficoltà che ci sono nell’acquisto di una casa: «La situazione di Milano risulta essere più preoccupante. La città finisce infatti per attirare giovani che oggi non se la possono permettere a causa dell’elevatissima domanda di mercato. Oggi, i dati sull’accessibilità dello stock mostrano come a Milano, una giovane coppia possa permettersi solo un immobile su 5 (20,15%) dell’intera offerta disponibile sul mercato locale. Un dato simile a quello di Bologna (22,14%)». Secondo l’OMI nel 2023 (i dati sui soggetti sono disponibili solo per quest’anno) il 24% degli acquirenti è un giovane tra i 30 e i 40 anni, il 22,9% va dai 40 ai 50 anni, mentre gli acquirenti con meno di 30 anni sono solo il 13,9%: per questi l’accesso al mercato immobiliare è meno semplice, in primo luogo per il fattore economico. Secondo Tecnocasa, ad esempio, dal 2015 al 2022 l’età media degli acquirenti è aumentata di 1,1 anni (passando da 41,6 a 42,7).

L’essere proprietari dell’abitazione in cui si vive è uno dei nostri tratti identitari: la casa rappresenta uno stabilizzatore sociale e un elemento di sicurezza in previsione del futuro. Più del 70% della popolazione italiana possiede la casa in cui vive, ma la situazione economica e professionale dei più giovani oggi, caratterizzata da precariato e stipendi bassi, è limitante. Quindi, chi è interessato a fare un investimento di questo tipo, in molti casi non riesce a farlo in autonomia, ma necessita di mutui o dell’aiuto dei propri genitori. Anche le dinamiche di mobilità sono da considerare per spiegare una percentuale bassa degli acquisti tra i più giovani. Rispetto al passato, i tassi di mobilità, soprattutto dopo la pandemia, sono più alti e coinvolgono i più giovani, sia per ragioni sociali che per lavoro: molti non vivono stabilmente in una città fino ai 30 o 40 anni, questo influenza le esigenze e le scelte abitative.

 

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