5 Febbraio 2026
/ 17.12.2025

Un Nobel per l’ambiente

L’idea punta a colmare un vuoto storico

Da anni la crisi climatica domina il dibattito globale, ma tra i riconoscimenti più prestigiosi del pianeta manca ancora una categoria esplicitamente dedicata all’ambiente. Da questa assenza nasce una proposta che sta facendo discutere: creare un vero e proprio Premio Nobel per il clima e la salute del Pianeta, capace di dare all’azione ambientale lo stesso peso simbolico riservato alla pace, alla scienza o alla letteratura.

L’idea non è solo teorica. Per la prima volta qualcuno ha deciso di metterci soldi veri, trasformando un auspicio in una sfida concreta.

Un milione sul tavolo

A promuovere concretamente l’idea di un Premio Nobel per l’ambiente è Ecosia, il motore di ricerca europeo noto per reinvestire i propri profitti in progetti di riforestazione e tutela ambientale. L’azienda ha deciso di fare un passo in più rispetto all’attivismo simbolico, mettendo a disposizione un milione di euro come dotazione iniziale del premio, già accantonata per garantire serietà e continuità all’iniziativa.

L’obiettivo dichiarato è stimolare la nascita di un riconoscimento internazionale di massimo prestigio dedicato al clima e alla salute del Pianeta, capace di premiare risultati concreti e leadership scientifiche, sociali o istituzionali. Un premio che, pur non facendo formalmente parte del sistema dei Nobel storici, ne ricalchi lo spirito, l’autorevolezza e l’impatto globale. Per dare visibilità a chi contribuisce in modo decisivo alla difesa del clima, degli ecosistemi e delle condizioni di vita sul Pianeta.

Perché ora

La richiesta di un Nobel per l’ambiente nasce da una constatazione semplice: la crisi climatica non è un tema settoriale, ma una questione che intreccia scienza, economia, salute, sicurezza e giustizia sociale. Eppure, chi lavora su questi fronti spesso riceve riconoscimenti frammentati, meno visibili rispetto a quelli riservati ad altri ambiti del sapere umano.

Un premio di alto profilo avrebbe una funzione che va oltre il singolo vincitore: porterebbe l’ambiente al centro dell’agenda culturale globale, segnalando che proteggere il pianeta è una delle grandi sfide del nostro tempo, non un capitolo accessorio.

Creare un nuovo Nobel ufficiale non è semplice. Le categorie storiche sono gestite da istituzioni precise e modificarle richiede decisioni rare e politicamente delicate. Per questo la proposta segue una strada pragmatica: partire da un premio autonomo, ma costruito con standard scientifici elevati, una giuria internazionale e criteri di selezione trasparenti.

L’ambizione è che, col tempo, questo riconoscimento possa guadagnare un prestigio paragonabile a quello dei Nobel tradizionali, diventando un punto di riferimento globale per l’azione ambientale.

Il valore simbolico conta

In un’epoca segnata da record di temperature, eventi estremi e crescenti disuguaglianze ambientali, un Nobel per l’ambiente avrebbe anche un forte valore simbolico. Direbbe una cosa semplice ma potente: salvare il Pianeta non è un atto di militanza, ma un merito universale.

Il milione di euro messo sul tavolo segna un cambio di passo: dall’idea al tentativo concreto di dare all’ambiente il riconoscimento cheavrebbe dovuto avere da tempo.

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