Roma ripensa il suo rapporto con gli animali, e lo fa a partire da una parola chiave che intreccia etica, ambiente e responsabilità collettiva: cura. Il punto di partenza è la nuova campagna dedicata all’adozione dei gatti, una novità assoluta per Roma Capitale: dopo anni di iniziative concentrate soprattutto sui cani, l’amministrazione ha scelto di accendere i riflettori su una popolazione spesso invisibile, quella dei felini ospitati nelle strutture comunali e convenzionate. Gatti abbandonati, anziani, talvolta con disabilità. Gatti che faticano a trovare una famiglia, ma che rappresentano – come ha sottolineato Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente di Roma Capitale, una straordinaria risorsa affettiva.
“Dopo le campagne realizzate per favorire le adozioni consapevoli dei cani ospiti dei canili comunali e per contrastare il fenomeno degli abbandoni, abbiamo voluto costruire la prima campagna dedicata ai gatti di Roma”, ha spiegato l’assessora. Un progetto di comunicazione capillare, che utilizza pensiline degli autobus, stazioni della metropolitana e spot radiofonici per una “forte azione di sensibilizzazione mirata a promuovere le adozioni consapevoli dei gatti abbandonati incentivando, in particolar modo, quelle di animali più anziani o magari con disabilità”.
Dunque, non si tratta solo di trovare casa a qualche centinaio di animali, ma di rafforzare la cultura della cura e del rispetto, inserendo l’iniziativa in un disegno più ampio di tutela ambientale e sociale. Perché il benessere animale è sempre più riconosciuto come parte integrante della qualità della vita urbana e della sostenibilità di una città.
Le strutture e i numeri dell’accoglienza
Dietro la campagna, naturalmente, ci sono luoghi e persone che lavorano ogni giorno, lontano dai riflettori. Come ha ricordato Alfonsi, infatti, l’accoglienza e la cura degli animali domestici abbandonati o dei randagi sono garantite da un network articolato, dai canili rifugio di Muratella e Ponte Marconi, all’oasi felina di Porta Portese, fino alle strutture convenzionate.
In questo scenario, i numeri raccontano una realtà complessa ma in movimento. Oggi ci sono 874 cani ospitati e circa 700 gatti, ma con il nuovo bando il Comune ha deciso di ampliare a 950 i posti disponibili per i felini nelle cinque strutture convenzionate. Un segnale importante, accompagnato da dati incoraggianti sulle adozioni: nel 2025 sono stati adottati complessivamente 754 cani e 544 gatti. Risultati buoni, ma che non fanno abbassare la guardia: “Continueremo ad attivare progetti di sensibilizzazione per promuovere le adozioni nelle nostre strutture e contrastare gli abbandoni, una pratica crudele e disumana”, sottolinea Alfonsi.
Il valore del volontariato
Nel presentare la campagna, l’amministrazione ha voluto ricordare una figura simbolica per il mondo animalista romano, Daniele Petrucci, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, soprattutto tra i volontari che ogni giorno si prendono cura delle colonie feline.
“La prematura scomparsa di Daniele Petrucci ha significato una dolorosa perdita di una figura di riferimento per tutto il mondo del volontariato delle colonie feline di Roma”, ricorda l’assessora, sottolineando come il suo impegno abbia trasformato la storica colonia felina di Torre Argentina in “un modello di accoglienza dei gatti della città”. Insomma, un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e cittadini attivi possa generare buone pratiche durature.
Accanto alle adozioni, un altro tassello fondamentale riguarda l’educazione. Ed è proprio in questa direzione che va il protocollo firmato con l’Ordine dei Medici Veterinari, pensato per portare il tema del rispetto degli animali direttamente nelle scuole. Un progetto che coinvolgerà quindici istituti e che mira a formare cittadini più consapevoli.
“Molto deve essere fatto per diffondere la cultura della responsabilità e del rispetto degli animali”, afferma Alfonsi. “Come amministrazione abbiamo voluto rafforzare la nostra azione di governo alimentando un dialogo costante con il mondo della ricerca e delle professioni. Per questo abbiamo salutato con entusiasmo la nascita dei corsi di medicina veterinaria all’Università di Tor Vergata e consolidato il rapporto di collaborazione con l’Ordine dei Veterinari”.
Sfide future
Guardando avanti, le politiche per il benessere animale restano uno degli assi fondamentali dell’azione amministrativa, come ha ribadito l’assessora. In questa direzione, si inserisce, tra gli interventi più recenti, la conclusione dell’appalto per la distribuzione di alimenti destinati a oltre 10 mila felini delle colonie ufficialmente registrate sul territorio comunale. Ma lo sguardo è già oltre, proiettato su un progetto molto ambizioso.
“Il traguardo più sfidante e ambizioso è la completa ristrutturazione e l’ampliamento del canile della Muratella con la realizzazione del primo ospedale veterinario pubblico in Italia, un progetto con caratteristiche di sostenibilità ambientale che abbiamo messo a terra con uno stanziamento di 6,5 milioni di euro e che porterà la capitale all’avanguardia nella capacità di accoglienza e di cura dei cani e gatti della città”.
