Roma Capitale accelera sulla trasformazione digitale: è stato pubblicato un bando del valore complessivo di 4 milioni di euro per sviluppare infrastrutture e competenze, promuovere la competitività delle imprese locali e rafforzare il tessuto innovativo della città.
L’iniziativa, finanziata dal Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 tramite risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), si inserisce nella priorità “Agenda Digitale e Innovazione Urbana” e resterà aperta fino alle 12 del 13 febbraio 2026.
Spazi e competenze per le imprese
Il bando si articola in due lotti. Il primo è dedicato alla rete delle Case dell’Innovazione: strutture che uniscono spazi, servizi e competenze per startup, team informali e Pmi. In questa cornice rientrano l’allestimento e la gestione della nuova Casa dell’Innovazione di Corviale e il rafforzamento della Casa delle Tecnologie Emergenti alla stazione Tiburtina. Ai vincitori sarà richiesto di fornire servizi e di costruire percorsi di accompagnamento, gestire voucher e facilitare la formazione digitale. L’obiettivo dichiarato è creare un ecosistema in grado di sostenere le imprese nel tempo e generare impatto territoriale concreto.
Ridurre il divario digitale
Il secondo lotto mira a ridurre il divario digitale tra cittadini e imprese, promuovendo competenze avanzate e servizi urbani digitali. “L’innovazione non è neutra: se non viene governata rischia di aumentare le disuguaglianze – ha spiegato l’assessora Monica Lucarelli – Il nostro obiettivo è opposto: rendere il digitale accessibile, diffuso e utile a tutte e tutti, rafforzando Pmi e startup e portando innovazione in quartieri come Corviale”.
Lucarelli sottolinea come il progetto nasca dall’esperienza della Casa delle Tecnologie Emergenti, dove modelli e competenze maturati negli ultimi tre anni hanno permesso di identificare strumenti realmente efficaci sui territori.
Tempistiche e impatto
L’accordo quadro previsto dal bando avrà una durata di 42 mesi. L’intento è lasciare in eredità non solo spazi fisici, ma competenze, reti collaborative e servizi digitali capaci di continuare a generare valore anche oltre la conclusione del programma. Le strutture dovranno operare come hub urbani di formazione e supporto, offrendo percorsi di accompagnamento, formazione digitale e facilitazione all’adozione di nuove tecnologie.
Secondo i promotori, l’investimento va oltre la mera infrastruttura tecnologica: si punta a creare un ecosistema integrato, dove spazi, competenze e relazioni siano strumenti per uno sviluppo economico equo, sostenibile e duraturo. In pratica, Roma non si limita a recepire la transizione digitale, ma vuole guidarla, trasformando l’innovazione in leva concreta per il territorio, dalla Tiburtina a Corviale, dalle startup alle Pmi consolidate.
Il bando rappresenta quindi un’opportunità per soggetti pubblici e privati interessati a sviluppare servizi digitali, formare competenze e rendere l’innovazione uno strumento di coesione sociale ed economica. La scadenza per presentare le offerte è fissata alle 12 del 13 febbraio 2026, dopodiché si aprirà la fase di valutazione dei progetti e di assegnazione dei fondi.
