27 Gennaio 2026
/ 27.01.2026

Armani a Brera, quando la moda prende posto nella storia

La mostra “Giorgio Armani: Milano, per amore” resta aperta fino al 3 maggio 2026. Centotrentatré creazioni attraversano la Pinacoteca

La Pinacoteca di Brera prolunga fino al 3 maggio 2026 la mostra “Giorgio Armani: Milano, per amore“. Una scelta che arriva dopo mesi di sale affollate e attenzione critica costante, e che permette di proseguire un progetto espositivo che intreccia moda e arte: gli abiti dello stilista trovano posto accanto alle opere italiane dal Medioevo all’Ottocento, stabilendo un dialogo tra tempi e linguaggi diversi.

Abiti tra i dipinti

Le 133 creazioni selezionate accompagnano il visitatore lungo le sale storiche della Pinacoteca. Tavole medievali, pale rinascimentali e tele ottocentesche si alternano agli abiti, creando accostamenti di materiali, colori e forme che invitano a scoprire affinità e contrasti inattesi. La moda non interrompe la storia, ma la attraversa, offrendo nuovi modi di leggere le opere e le atmosfere che le circondano.

L’Archivio come filo narrativo

Gran parte dei capi proviene da Armani/Archivio, piattaforma dedicata alla conservazione e allo studio del lavoro dello stilista. Accanto a creazioni già esposte all’Armani/Silos e in musei internazionali, compaiono nuove acquisizioni che ampliano il racconto dei cinquant’anni di ricerca stilistica. L’archivio permette di seguire l’evoluzione dello stile di Armani, mostrando continuità e trasformazioni senza rotture, come in un filo invisibile che collega decenni di creatività.

Milano dentro Brera

Il rapporto tra Giorgio Armani e Milano attraversa l’intera mostra. Brera, quartiere scelto per vivere e lavorare, è raccontato attraverso gli sguardi dello stilista: colto e vitale, capace di combinare energia e rigore. Nel 1993 l’Accademia di Belle Arti riconobbe questo legame conferendogli il titolo accademico, a testimonianza della coerenza della sua ricerca e del modo con cui univa funzione e invenzione.

Cinquant’anni di stile

Nato a Piacenza nel 1934, Giorgio Armani è stato uno degli stilisti italiani più influenti del XX e XXI secolo. Con la sua maison, fondata nel 1975, ha ridefinito l’eleganza maschile e femminile, con linee sobrie e un equilibrio costante tra funzione e immagine. La sua visione ha influenzato anche il cinema, l’arte e il lifestyle. La sua scomparsa ha chiuso un percorso personale, ma la sua eredità resta viva nelle collezioni, negli archivi e in mostre come questa.

Visitare la mostra

La Pinacoteca di Brera accoglie la mostra nei suoi spazi storici in via Brera 28, a Milano, seguendo gli orari della collezione permanente, dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.15. L’ingresso coincide con quello della Pinacoteca, e si consiglia di verificare disponibilità e prenotare in anticipo, per percorrere con calma le sale e osservare da vicino il dialogo tra abiti e opere.

Attraversare le sale significa scoprire come la moda possa diventare strumento di lettura del presente, intrecciandosi con la storia dell’arte. Gli abiti di Armani aggiungono uno strato interpretativo alle opere, suggerendo nuove connessioni e prospettive senza interrompere il racconto storico della Pinacoteca.

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