5 Febbraio 2026
/ 5.02.2026

La fiamma olimpica in città: come e quando attraversa Milano

Giovedì 5 febbraio la staffetta entra nel capoluogo lombardo e si conclude in piazza Duomo, a poche ore dall’inaugurazione dei Giochi invernali 2026

Milano si prepara ad accogliere la fiamma olimpica nel momento più simbolico del suo avvicinamento ai Giochi invernali 2026. Giovedì 5 febbraio la staffetta dei teodofori entra nel capoluogo lombardo, chiudendo la tappa numero 60 del viaggio iniziato settimane fa e anticipando la cerimonia di apertura in programma il giorno successivo a San Siro. Un attraversamento lungo e articolato, che tocca periferie, quartieri centrali e luoghi iconici, accompagnato da modifiche alla viabilità e al trasporto pubblico.

L’ingresso in città e il primo tratto

Il percorso prende avvio in prima mattinata fuori dai confini comunali, con partenza da Sesto San Giovanni e tappe a Cologno Monzese, Vimodrone, Segrate e Pioltello. L’ingresso a Milano avviene da sud. Il primo segmento urbano parte da via Lorenzini tra le 14.31 e le 15.37 e attraversa via Ripamonti, Parco Ravizza, viale Tibaldi e viale Cassala, fino a piazzale Bolivar. È una Milano meno turistica, ma densamente abitata, a fare da sfondo all’inizio della traversata cittadina.

Dal centro ovest ai quartieri storici

Dal primo pomeriggio la fiamma si sposta verso ovest e poi verso il cuore della città. Da piazzale Bolivar raggiunge piazza Wagner passando per via Washington e via Buonarroti, quindi prosegue fino a piazza Tre Torri tra le 15.56 e le 16.45. Dopo una breve pausa, il cammino riprende verso piazzale Conciliazione e Sant’Ambrogio, lambendo corso Magenta e le Colonne di San Lorenzo. In questa fascia oraria sono previste chiusure temporanee delle strade e variazioni alle linee Atm.

L’arrivo in Duomo

L’ultimo tratto è il più atteso. Dallo Sforza Policlinico la fiamma risale verso Porta Venezia, San Babila e infine piazza Duomo, dove è attesa tra le 19.12 e le 19.30. Il passaggio attraverso la Galleria Vittorio Emanuele e piazza della Scala segna il momento conclusivo di una giornata che unisce sport, città e partecipazione pubblica, sotto l’attenzione di residenti e visitatori.

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