Il negazionismo climatico di Donald Trump colpisce ancora. Contraddicendo quanto la scienza dimostra da decenni, gli Stati Uniti, dopo essere usciti dall’accordo sul clima di Parigi e persino dalla convenzione quadro sui cambiamenti climatici, proseguono nella crociata ideologica che cancellerà la base legale secondo la quale il cambiamento climatico è considerato una minaccia per la salute umana e per l’ambiente. Questa decisione mette fine all’autorità legale del governo americano nel controllare i livelli di inquinamento negli Stati Uniti.
“Stiamo ufficialmente ponendo fine alla cosiddetta valutazione di pericolosità – ha dichiarato giovedì Donald Trump – una politica disastrosa, la cui abrogazione non ha nulla a che fare con la salute pubblica. È stata tutta una truffa, una truffa gigantesca. È stata una truffa ai danni del Paese da parte di Obama e Biden”. “Abbiano finalizzato – ha affermato l’amministratore dell’Epa (Environmental protection agency), Lee Zeldin – il più grande atto di deregolamentazione nella storia degli Stati Uniti d’America. Definito da alcuni il Santo Graal dell’eccesso di regolamentazione federale, il provvedimento di Obama del 2009 sulla pericolosità è ora annullato”.
Parere di pericolosità, addio
La “valutazione di pericolosità” (in inglese endangerment finding) è una conclusione scientifica del 2009 secondo cui le emissioni di gas serra rappresentano un pericolo per la salute e il benessere delle persone. Per quasi 17 anni l’Epa ha basato le proprie normative sui risultati delle ricerche scientifiche, limitando l’inquinamento da anidride carbonica, metano e altri agenti inquinanti provenienti da pozzi petroliferi, gasdotti, tubi di scappamento, ciminiere e altre fonti legate alla combustione di combustibili fossili. Trump ha sempre definito questa regolamentazione una “norma radicale”, sostenendo che era diventata “la base della Green New Scam“, etichetta con cui liquida qualunque iniziativa volta a ridurre le emissioni o sviluppare energie rinnovabili. Per Trump, tutto ciò sarebbe soltanto una truffa.
L’abolizione del “parere di pericolosità” apre la strada all’Epa per eliminare i limiti alle emissioni provenienti da fonti fisse di inquinamento, come le centrali elettriche. L’amministrazione Trump finalizzerà anche l’abrogazione delle norme che regolano le emissioni di gas serra dei veicoli, facendo marcia indietro rispetto alle norme approvate dal presidente Biden. Gli Stati Uniti sono attualmente il secondo maggiore inquinatore climatico al mondo dopo la Cina, ma sono la nazione che ha immesso nell’atmosfera la maggior quantità di gas serra dalla Rivoluzione industriale.
Ode alle fonti fossili
“Non preoccupatevi – ha risposto il presidente giovedì, durante un evento alla Casa Bianca, quando gli è stato chiesto se temesse che questi tagli potessero danneggiare la salute pubblica e l’ambiente – l’endangerment finding non ha e non ha mai avuto alcun fondamento di fatto”. “Cancellarlo eliminerà oltre 1,3 trilioni di dollari di costi normativi e farà crollare drasticamente i prezzi delle automobili. Avrete un’auto migliore, che si avvia più facilmente, funziona meglio e costa molto meno”.
La mossa è solo un capitolo della crociata antiambientalista di Trump. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente americano ha assicurato che il prossimo passo della sua amministrazione sarà quello di bloccare la costruzione di impianti eolici negli USA: “È l’energia più costosa che si possa ottenere (una palese falsità, NDR). Sono tutti prodotti in Cina, un po’ in Germania, ma soprattutto in Cina, e li stanno piazzando dappertutto nei nostri campi, rovinandoli, uccidendo gli uccelli e tutto il resto. L’Europa non è nemmeno più riconoscibile, tra l’immigrazione e problemi ambientali come le pale eoliche, che stanno prendendo il sopravvento. La gente le odia”.
Democratici e ambientalisti mobilitati
Le reazioni politiche sono state immediate. Barack Obama affida ai social un attacco diretto: “Saremo meno sicuri, meno sani e meno capaci di combattere il cambiamento climatico, il tutto affinché l’industria dei combustibili fossili possa fare ancora più soldi”. E il governatore della California Gavin Newsom promette battaglia legale: “Se questa decisione sconsiderata dovesse superare le cause legali, porterà a più incendi boschivi mortali, più morti per caldo estremo, più inondazioni e siccità causate dal clima e maggiori minacce per le comunità in tutto il Paese”. E aggiunge che la California “continuerà ad applicare i limiti nomativi per le emissioni di gas serra e farà causa per contestare questa azione illegale”.
La via giudiziaria sarà seguita anche da una delle maggiori NGO americane, l’Environmental Defence Fund (EDF). “L’azione illegale intrapresa dalla leadership politica dell’EPA – ha attaccato il suo presidente, Fred Krupp – respinge le prove schiaccianti che l’inquinamento climatico minaccia la salute e la sicurezza di tutti. Questa azione non farà che aumentare l’inquinamento, e questo porterà a costi più elevati e danni reali per le famiglie americane. Le prove – e le esperienze vissute da così tanti americani – ci dicono che la nostra salute ne soffrirà. Il valore degli immobili diminuirà e i premi assicurativi contro alluvioni e incendi aumenteranno, se saranno ancora disponibili in alcune zone del Paese a rischio di catastrofi. I raccolti e le riserve idriche saranno minacciati. Molti hanno già perso i propri cari e visto case e aziende distrutte a causa di disastri climatici che sono costati agli Stati Uniti oltre 3.000 miliardi di dollari dal 1980, e che non faranno che intensificarsi con l’aumento dell’inquinamento. Questa è l’ultima cosa di cui le famiglie americane hanno bisogno, dato che le bollette elettriche non sono mai state così costose. EDF sfiderà questa decisione in tribunale, dove le prove contano, e continuerà a lavorare con tutti coloro che vogliono costruire un futuro migliore, più sicuro e più prospero”.
Anche una coalizione di associazioni che si occupano di salute pubblica, tra cui l’American Lung Association e l’American Public Health Association, ha annunciato una causa contro l’amministrazione, definendo “illegittimo” il ricorso normativo. Sarà battaglia legale quindi, probabilmente fino alla Corte Suprema. Un ex alto funzionario dell’Epa di Biden ha dichiarato alla CNN di ritenere che Trump sia pronto a giocare una partita legale a lungo termine. “Credo che la loro determinazione – ha affermato Joe Goffman, che ha guidato l’Ufficio per l’Aria e le Radiazioni dell’Epa – sia stata e sarà quella di prendere provvedimenti definitivi e difendere le proprie azioni in tribunale, revocando definitivamente l’autorità dell’Epa, prevista dal Clean Air Act, di regolamentare i gas serra. Sono pronti ad una dura battaglia legale”.
