17 Febbraio 2026
/ 17.02.2026

L’Anno del Cavallo di Fuoco tra piazze, mercati e biblioteche

Dal 17 febbraio al 3 marzo la Capitale si anima con sfilate, laboratori e cucine condivise. Il Capodanno Cinese diventa un’occasione diffusa di incontro e scambio culturale

Roma torna a misurarsi con una delle feste più sentite dalla comunità cinese e, da tempo, anche da una parte crescente della città: il Capodanno Cinese. Dal 17 febbraio prende avvio l’Anno del Cavallo di Fuoco, che accompagnerà le celebrazioni fino al 3 marzo, giornata dedicata alla Festa delle Lanterne. Un calendario che segna il passaggio simbolico al nuovo ciclo e, insieme, propone appuntamenti che intrecciano dimensione rituale, partecipazione pubblica e curiosità culturale.

La festa prende forma a piazza Vittorio

Il fulcro delle iniziative è nei Giardini Nicola Calipari, a ridosso di piazza Vittorio Emanuele II, dove sabato 21 febbraio si concentreranno esibizioni artistiche, dimostrazioni culinarie e spazi dedicati alla scoperta delle tradizioni. Stand e gazebo offriranno una mappa di pratiche e saperi, con la possibilità di dialogare direttamente con la comunità cinese romana. Domenica 22, la parata con draghi e danze del leone attraverserà l’area, segnando il momento più atteso. L’ingresso libero e la presenza di ospiti istituzionali sottolineano il carattere inclusivo dell’iniziativa.

Mercati e biblioteche, la festa entra nella quotidianità

Per la prima volta, il Mercato Centrale ospita una rassegna interamente dedicata al Capodanno Cinese, dal 18 al 28 febbraio. Laboratori, cooking class e cene tradizionali trasformano uno spazio in un laboratorio temporaneo di contaminazione culturale. L’obiettivo è rendere accessibili usi e simboli spesso percepiti come distanti, coinvolgendo pubblici diversi, dai bambini agli adulti.

Anche le biblioteche comunali partecipano al programma. Il 25 febbraio la Biblioteca Nelson Mandela propone un laboratorio di lettura e origami per bambini, affiancando all’aspetto ludico un primo approccio alle narrazioni e ai simboli della festa. Un segnale di come il Capodanno Cinese venga sempre più riconosciuto come occasione educativa oltre che celebrativa.

La cucina come ponte

Nei ristoranti, il racconto passa attraverso percorsi gastronomici che invitano a comprendere il valore simbolico del cibo nelle celebrazioni. Dao Restaurant e Dao Bistrot Jonio propongono menu pensati per la condivisione, in cui tradizione e creatività dialogano per restituire il senso di rinnovamento che accompagna l’inizio dell’anno lunare.

Anche il Capodanno Cinese romano è un tempo sospeso in cui la città sperimenta forme diverse di convivenza, costruendo spazi di prossimità culturale.

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