Non solo Colosseo e Fori. Per un fine settimana Roma sposta i riflettori sui luoghi che restano ai margini dei circuiti turistici: mausolei di periferia, necropoli, bastioni cinquecenteschi, tratti di suburbio antico messi da poco in sicurezza. Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate europee del patrimonio e il programma romano punta soprattutto sui siti recuperati grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Lungo la via Flaminia
Il percorso della Soprintendenza speciale di Roma parte dall’area archeologica di Grottarossa, messa in sicurezza con risorse Pnrr: due mausolei e i resti di una grande fontana monumentale raccontano come si è trasformato il paesaggio del suburbio romano. Poco lontano riaprono Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, restituiti al pubblico dopo importanti lavori di riqualificazione. L’itinerario prosegue poi verso Ostia, il Gianicolo, Testaccio e la via Casilina. Per la soprintendente Daniela Porro il patrimonio della città non si esaurisce nei monumenti più celebri, ma è “una trama di luoghi che attraversa l’intera città”.
Visite al tramonto e musica in centro
Terme di Caracalla, Piramide Cestia e Porto Fluviale si potranno visitare anche al calare del sole. La Basilica di San Pietro in Vincoli, che custodisce la tomba di Giulio II con il Mosè di Michelangelo, resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30. Sabato, dalle 12 alle 20, apre le porte anche Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia: la prenotazione si fa sul sito della rappresentanza diplomatica. Nel cortile di Palazzo Mattei di Giove sono invece in programma due giorni di musica e canto, organizzati dall’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi e dalla Direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura.
Gli itinerari della Sovrintendenza capitolina
Fitto anche il calendario della Sovrintendenza capitolina, con visite guidate su prenotazione obbligatoria. Sabato mattina si scoprono le tombe della Rupe di San Paolo, valorizzate con i finanziamenti Pnrr Caput Mundi: un nuovo percorso lungo il fronte stradale e attorno a un cortile interno permette di leggere le diverse tipologie funerarie e il passaggio dall’incinerazione all’inumazione nel corso del II secolo d.C. Nel pomeriggio tocca al Museo del teatro Argentina, con quasi tre secoli di storia. Domenica mattina è la volta del Bastione Ardeatino, fortificazione del XVI secolo lungo le Mura Aureliane, mentre dopo pranzo la tappa è la Casina del Cardinal Bessarione, sull’Appia Antica.
Domenica partecipa anche la Biblioteca nazionale centrale, con visite guidate dedicate alle strategie di prevenzione e tutela, alle collezioni e alle sale, tra cui la sala Italo Calvino e Spazi900, il museo della letteratura italiana. Per i bambini sono previsti laboratori pensati su misura.
