Nel 2011 Zavodovski, isola vulcanica deserta nell’Atlantico meridionale e la più a nord delle Sandwich Australi, risultava la colonia di pinguini più grande del Pianeta: 600.000 pinguini dal sottogola (Pygoscelis antarcticus) e 90.000 macaroni (Eudyptes chrysolophus). Quattordici anni dopo il primato è passato altrove. Uno studio del British Antarctic Survey e di altri istituti, pubblicato su Current Biology, stima che i pinguini dal sottogola siano scesi da 542.675 a 201.182 coppie nidificanti tra il 2011 e il 2025: meno 62,93%. “Un enorme crollo demografico”, lo ha definito al Guardian Norman Ratcliffe, che ha guidato la ricerca.
Un conteggio dall’alto
I ricercatori hanno contano le coppie: ogni nido occupato da un uccello o da una coppia in cova vale uno. Nel dicembre 2023 sei di loro sono sbarcati sull’isola e hanno sorvolato le colonie con un drone. Un programma ha contato i nidi nelle immagini, e i risultati sono stati verificati su 114 aree campione. Il confronto con le foto satellitari scattate tra il 2011 e il 2025 ha mostrato che l’area occupata dai pinguini dal sottogola si restringe del 9,46% ogni anno, a un ritmo costante. Per la popolazione questo significa un calo di circa il 7% annuo.
Il ritmo regolare è anche uno degli indizi che escludono altre spiegazioni. Il monte Curry, il vulcano dell’isola, ha eruttato nel marzo 2016, ma il declino era già iniziato e non ha subito scosse dopo l’eruzione, mentre una strage causata da cenere e gas avrebbe lasciato un segno improvviso nei dati. I pinguini, inoltre, evitano la piana ai piedi del cratere. La pesca industriale del
krill, il piccolo crostaceo di cui si nutrono, nella zona è sempre stata scarsa e si è fermata del tutto nei primi anni Novanta. Le megattere, tornate ai livelli precedenti alla caccia, consumano tra il 19% e il 29% del krill dell’area di gestione, ma frequentano acque più al largo di quelle in cui i pinguini cercano cibo durante la cova. Quanto ai macaroni, l’altra specie presente sull’isola, attorno alle colonie restano ampie aree di nidificazione abbandonate: lo spazio non manca, quindi la concorrenza pesa poco.
Il krill si sposta a sud
Per gli autori la causa più probabile è il riscaldamento globale. Il krill si è spostato verso sud e i pinguini dal sottogola, che si nutrono quasi solo di quello, ne trovano meno. I trasmettitori satellitari applicati a dodici esemplari mostrano che cacciano in acque fredde a nord-ovest dell’isola. La regione si scalda in fretta: secondo il Guardian, le temperature invernali nella penisola antartica sono salite di 5 gradi rispetto all’era preindustriale, e il 6 giugno la base argentina Esperanza ha misurato 15,4 gradi, circa 20 sopra la media stagionale, un dato che gli scienziati hanno definito “folle”.
I macaroni hanno invece una dieta più varia, che comprende pesci e altri crostacei, e vanno a caccia nelle acque più calde a nord-est. Sono passati da 168.936 coppie nel 2011 a 216.606 nel 2025, con un +28,22% concentrato fino al 2016.
Una specie da riclassificare
Le Sandwich Australi ospitano circa il 38% dei pinguini dal sottogola del mondo e, finora, si riteneva che lì la specie fosse al riparo. Se il calo di Zavodovski valesse per l’intero arcipelago, il 95,8% delle proiezioni su tre generazioni (28 anni) rientrerebbe nella categoria “in pericolo” dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN). Oggi la specie è classificata a “rischio minimo”, il livello più basso di rischio.
Il quadro resta parziale. Le isole di Candlemas, Visokoi e Saunders, che nel 2011 ospitavano oltre 150.000 coppie ciascuna, non sono state riesaminate, e gli autori chiedono nuovi censimenti.
