In Piazza Augusto Imperatore, nel centro storico romano, apre Augusto Caffè. È una nuova caffetteria ma anche, e soprattutto, un tassello funzionale all’interno di un progetto più ampio di ricucitura urbana, culturale e simbolica.
Un servizio museale al centro della piazza
Lo spazio nasce come servizio museale aggiuntivo a supporto del Museo dell’Ara Pacis e del complesso archeologico del Mausoleo di Augusto, inserendosi nella nuova configurazione della piazza, recentemente riqualificata.
L’apertura è quotidiana, dalle 8 alle 20, con estensioni serali in occasione di eventi. Una scelta che risponde alla necessità di adattare i servizi ai flussi reali, turistici e cittadini, senza forzature scenografiche. Nello stesso ambiente, già da giugno, sono attivi infopoint, bookshop e biglietteria dei Musei civici: funzioni integrate, pensate come un sistema continuo di accoglienza e orientamento.
La trasformazione di Piazza Augusto Imperatore riguarda il ruolo che questo spazio assume nel tessuto del Tridente storico. Tra via del Corso, via di Ripetta e l’Ara Pacis, la piazza si propone come area di attraversamento e sosta, capace di tenere insieme Roma antica, moderna e contemporanea senza sovrapposizioni forzate.
Riqualificazione e continuità urbana
Il ridisegno architettonico e urbanistico punta a riconnettere il Mausoleo al contesto circostante, superando la condizione di isolamento che per anni ne ha limitato la percezione e l’uso.
Il progetto si traduce anche in scelte spaziali precise. Due ampie cordonate collegano il piano stradale attuale alla quota originaria del Mausoleo, valorizzata da tratti della pavimentazione in travertino del I secolo lasciati a vista. La caffetteria-infopoint è concepita come spazio passante, accessibile dai pianerottoli che chiudono le cordonate, leggermente sollevata rispetto alla piazza: un luogo di servizio, ma anche di osservazione e contemplazione del monumento.
Nel commentare l’inaugurazione, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha parlato di una “riconquista” di uno spazio urbano a lungo dimenticato, sottolineando che “questa è la dimostrazione che una città può essere trasformata”, ringraziando la Sovrintendenza Capitolina per la gestione dei cantieri Pnrr e l’architetto Cellini per il progetto.
La gestione del servizio è affidata a Le Caffetterie di Palombini Srl, concessionaria selezionata tramite gara pubblica indetta da Zètema Progetto Cultura nel giugno 2025. L’obiettivo dichiarato è completare l’assetto definitivo dell’area, con tutte le attività pienamente operative, entro la primavera del 2027.
Una trasformazione silenziosa, misurata, che passa anche da un tavolino affacciato sulla storia.
