31 Marzo 2026
/ 31.03.2026

Arrivano 960 mila euro per la cultura diffusa nei quartieri

Il bando “Milano è Viva nei quartieri 2026” finanzia spettacoli dal vivo tra luglio e settembre: otto festival e 24 progetti per portare musica, teatro e danza oltre il centro

Milano rilancia la propria programmazione culturale estiva con un intervento da 960 mila euro destinato a spettacoli dal vivo nei quartieri. Il bando “Milano è Viva nei quartieri 2026”, promosso dal Comune con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, apre la selezione per iniziative da realizzare tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026.

L’obiettivo è portare festival e attività performative fuori dai circuiti centrali, distribuendo eventi in modo capillare tra i Municipi e rafforzando la presenza della cultura negli spazi pubblici.

Otto festival, uno per ogni municipio dal 2 al 9

Il bando prevede due linee di intervento. La prima riguarda il sostegno a otto festival, ciascuno collegato ai Municipi dal 2 al 9. Teatro, musica, danza, circo contemporaneo e format multidisciplinari saranno chiamati a costruire programmazioni strutturate per stabilire una presenza continuativa nei territori.

La seconda linea finanzia invece 24 progetti diffusi, tre per ciascun municipio, pensati per interventi più flessibili e distribuiti nei quartieri. L’idea è quella di una programmazione articolata in una rete di eventi che si innesta nello spazio urbano quotidiano.

Contributi, vincoli e calendario operativo

Il sostegno economico può coprire fino all’80% dei costi complessivi dei progetti, senza possibilità di generare margini superiori al pareggio di bilancio. È prevista inoltre un’anticipazione fino al 50% del contributo, elemento che punta a facilitare la fase di avvio delle iniziative.

Le domande dovranno essere presentate online entro le ore 12 del 28 aprile 2026. Possono partecipare organismi già riconosciuti dal sistema dello spettacolo dal vivo o operatori con almeno tre anni di attività professionale nel settore.

Un elemento rilevante del bando è la premialità attribuita alle programmazioni previste nel mese di agosto, periodo storicamente più debole sul piano dell’offerta culturale cittadina.

Spazio pubblico come infrastruttura culturale

Il progetto si inserisce in una linea di intervento che considera piazze, strade e aree condivise non solo come luoghi di passaggio, ma come dispositivi culturali. Le proposte dovranno includere percorsi di partecipazione delle comunità locali, collaborazioni con realtà territoriali e strategie per ampliare l’accessibilità dei pubblici.

L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere il sistema dello spettacolo dal vivo, dall’altro produrre effetti di coesione sociale e vitalità economica nei quartieri meno centrali, dove la presenza di eventi culturali può incidere anche sulle attività commerciali di prossimità. In questa impostazione la cultura diventa una componente stabile dell’ecosistema urbano estivo, con una distribuzione che prova a riequilibrare la geografia degli eventi e a consolidare una rete di spazi pubblici attivi per tre mesi consecutivi.

CONDIVIDI

Continua a leggere