17 Giugno 2024
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Mobilità, Scienza e tecnologia

Auto-volanti pronte per l’acquisto, siamo nell’era dell’Advanced Air Mobility

30.01.2024

Helix Beach Transport. Dal deposito al volo in 30 minuti. Un rimorchio stradale da 16' può contenere tutto il necessario per portare l'Helix in aree non congestionate dello spazio aereo di Classe G.

Gli “eVTOL” non sono aerei qualsiasi, ma un nuovissimo mezzo di trasporto elettrico che rappresenta un anello di congiunzione tra una tradizionale automobile, un drone e un velivolo a tutti gli effetti. Suzuki stima che la sua prima auto volante sarà pronta nel 2025. Dove possono volare? Andiamo a vedere.

Qualsiasi appassionato di film di fantascienza si sarà inevitabilmente abbandonato nel corso del tempo a una riflessione: al cinema abbiamo visto in innumerevoli circostanze l’Uomo utilizzare automobili volanti, ma nella vita reale non le vedremo mai. La tecnologia per realizzarle in sicurezza e contemporaneamente con la necessaria efficienza, si è sempre detto, non è realisticamente ottenibile. Ebbene: questa eterna convinzione sembra ormai definitivamente superata.

Esperimenti e collaudi sulle auto volanti sono, infatti, al centro dell’attenzione della scienza da decenni, e i risultati sono ormai concreti. Di fatto, i droni che permettono il trasporto di passeggeri già esistono, e potrebbero arrivare in un lasso di tempo piuttosto breve addirittura in Italia. Si pensi che nel Piano Strategico Nazionale di Enac si parla di taxi volanti potenzialmente operativi già dal 2026. Intanto, però, anche i privati si muovono, e a grande velocità.
Il nuovo nome a cui ben presto ci dovremo abituare è eVTOL, ossia aerei elettrici a decollo e atterraggio verticale. Un nuovissimo mezzo di trasporto che di fatto rappresenta un anello di congiunzione tra una tradizionale automobile, un drone e un velivolo a tutti gli effetti. Le sue dimensioni sono estremamente ridotte (al momento prevedono un solo posto), pure in presenza di un comodo abitacolo. Ma soprattutto – va da sé – l’eVTOL permette di spostarsi non più via terra o via acqua, bensì via aria.

Dopo una lunghissima fase di studio, la prima società a presentare il suo modello di auto volante è la Pivotal, che ha già lanciato il suo Helix Light in tre versioni. Il prezzo, ovviamente, non è alla portata di qualunque tasca, ma è meno inaccessibile di quanto si possa pensare: 190 mila dollari. Si tratta di una versione ben più avanzata rispetto a un precedente prototipo del 2011: presenta una cabina di pilotaggio all’avanguardia, luci di segnalazione per gli aerei, trasmettitori per eventuali localizzazioni d’emergenza. E tre caricabatterie: il velivolo, infatti, è completamente elettrico.
Importante aggiungere alcuni fondamentali dettagli riguardo alla sicurezza. Gli eVTOL saranno autorizzati a viaggiare nei soli spazi aerei di Classe G, ossia sopra aree poco abitate e soprattutto non congestionate. Per pilotarli occorre un inevitabile corso di formazione e addestramento, ma non il tradizionale brevetto destinato ai piloti d’aereo. Uno scenario, come detto, da fantascienza, ma già reale a tutti gli effetti: gli ordini si sono aperti lo scorso 9 gennaio, e le spedizioni cominceranno a giugno 2024.

Il primo passo per una vera e propria rivoluzione nella mobilità? Sembra proprio di sì. PwC prevede che entro il 2030 il mercato dell’Advanced Air Mobility crescerà del 20-25% spostando qualcosa come 38-55 miliardi di euro e il Politecnico di Milano, tramite il proprio Osservatorio Droni, ha stimato che nel mondo i progetti di mobilità aerea avanzata sono già circa 250. E a Pivotal si aggiungeranno ben presto altri nomi vecchi e nuovi del settore (Suzuki stima che la sua prima auto volante sarà pronta nel 2025).

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