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Economia

Bce, Buch: banche siano pronte a più insolvenze e crediti deteriorati

18.03.2024

Dovuti alle pressioni da cambiamenti strutturali

Roma, 18 mar. (askanews) – “Nell’area euro stiamo già vedendo aumenti di fallimenti, crediti deteriorati e ritardi dei pagamenti. Stiamo seguendo attenzione questo aspetto e la ragione per cui dobbiamo stare molto attenti è assicurare che il sistema (bancario) sia sufficientemente resiliente”. Lo ha affermato Claudia Buch, presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce in una intervista al Financial Times, secondo cui al momento gli istituti di credito dispongono di “buone posizioni in termini patrimoniali”.

Stamattina la stessa Buch partecipa a un evento online del quotidiano tedesco Handelsblatt.

Nell’intervista affronta una molteplicità di aspetti e rischi che riguardano il sistema bancario. Tra cui quelli legati a eventuali attacchi hacker, su cui la vigilanza ha avviato una sorta di simulazione/stress test.

“Abbiamo inviato questionari in cui chiediamo sulla preparazione per un cyber evento avverso – spiega -. Stiamo lavorando a stretto contatto con le banche per vedere come siano preparate. Sappiamo che i Cyber attacchi sono aumentati. La maggior parte di loro non sono pericolosi (critical), ma se uno dovesse superare (le difese) allora potrebbe diventare molto negativo per la banca, in termini di resilienza operativa e effetti reputazionali”.

Sui rischi climatici la Buch ricorda che le banche che non risulteranno allineate con i requisiti imposti dalla Bce richieranno delle ammende, posto che i termini per allinearsi non sono ancora scaduti. Esamina poi rischi e opportunità di Information technology e intelligenza artificiale.

Ma a conclusione dell’intervento torna sul tema di apertura: la preparazione delle banche a un peggioramento del quadro macroeconomico. Sui crediti deteriorati “è difficile fare previsioni ma penso che sia probabile che ne vedremo di più. Stiamo vedendo un aumento dei crediti deteriorati in parte perché abbiamo alti tassi di interesse. E abbiamo questa pressione per cambiamenti strutturali: è semplicemente molto improbabile che avremo un periodo di cambiamenti strutturali in cui non ci siano aumenti delle insolvenze”.

“Questo – conclude la presidente della Vigilanza bancaria – è il motivo per cui le banche devono essere resilienti e sufficientemente capitalizzate per assorbire le perdite potenziali”.

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