13 Febbraio 2026
/ 13.02.2026

Cent’anni dopo, il lupo torna a Los Angeles

Una femmina di lupo grigio ha attraversato la California fino alla contea più popolosa degli Stati Uniti, segnando un evento storico per la fauna nordamericana

All’alba del 7 febbraio una lupa grigia ha attraversato la contea di Los Angeles, segnando un ritorno che mancava da oltre un secolo. La sua comparsa rompe una lunga assenza e riporta il grande predatore nella California meridionale, in uno dei territori più urbanizzati degli Stati Uniti.

La femmina, tre anni, mantello nero, è identificata dai biologi come BEY03F. Il suo arrivo rappresenta il punto più meridionale mai documentato in epoca moderna per la specie. Un traguardo raggiunto al termine di un percorso iniziato sulle montagne della Sierra Nevada, attraversando vallate agricole, aree periurbane e grandi infrastrutture, fino a lambire l’area metropolitana di Los Angeles. Il viaggio è stato ricostruito grazie a un collare satellitare applicato nel maggio 2025, che ha permesso di seguire gli spostamenti e valutare i rischi incontrati lungo il cammino.

Una lunga migrazione attraverso la California

Nata nel 2023 nella contea di Plumas, all’interno del branco BeyemSeyo, BEY03F ha percorso centinaia di chilometri in meno di due anni. Il suo tragitto racconta una capacità di adattamento notevole, in un paesaggio frammentato da strade, centri abitati e barriere artificiali. Non a caso, gli incidenti stradali restano una delle principali cause di mortalità per i lupi. L’attraversamento dell’Interstate 5, uno degli assi viari più trafficati della West Coast, rappresenta uno dei passaggi più delicati del suo viaggio.

Gli spostamenti solitari sono tipici degli individui giovani alla ricerca di un partner e di nuovi territori. È una dinamica essenziale per l’espansione della specie, che consente la formazione di nuovi branchi e riduce il rischio di consanguineità. Proprio questa mobilità spiega il graduale ritorno del lupo in aree dalle quali era scomparso da generazioni.

Dal massacro alla lenta riconquista

Fino ai primi decenni del Novecento, migliaia di lupi popolavano gli Stati Uniti continentali. La loro eliminazione fu sistematica: campagne di abbattimento, taglie governative e avvelenamenti portarono allo sterminio quasi totale della specie. In California, l’ultimo esemplare selvatico fu ucciso nel 1924. Solo mezzo secolo più tardi, con l’approvazione dell’EndangeredSpecies Act, il lupo grigio ottenne una protezione federale.

Negli anni Novanta, la reintroduzione nel Parco nazionale di Yellowstone segnò una svolta. Da quel nucleo originario, alcuni individui iniziarono a spingersi verso ovest, fino a raggiungere nuovamente la California nel 2011. Da allora la popolazione è cresciuta lentamente ma con continuità: nel 2024 si stimavano almeno 70 lupi distribuiti in diversi branchi, soprattutto nelle regioni settentrionali dello Stato.

Un ritorno che riapre il dibattito

L’arrivo di BEY03F nella contea di Los Angeles è stato accolto con favore dalle organizzazioni ambientaliste, che vi leggono un segnale per la salute degli ecosistemi. La presenza dei grandi predatori contribuisce a riequilibrare le popolazioni di ungulati, con effetti positivi sulla vegetazione e sulla biodiversità complessiva.

Accanto all’entusiasmo emergono però timori legati alla convivenza con le attività umane, in particolare con l’allevamento. Le autorità invitano alla cautela e sottolineano che non sono stati segnalati avvistamenti diretti da parte dei cittadini. La speranza è che una gestione attenta, basata su monitoraggio scientifico e prevenzione, consenta di evitare conflitti.

Il cammino della giovane lupa si intreccia inoltre con un confronto politico ancora aperto. Le recenti decisioni federali di rinunciare a un piano nazionale di recupero hanno spinto diverse associazioni a ricorrere alle vie legali, temendo un indebolimento della tutela. In questo scenario, la presenza del lupo nel sud della California assume anche un valore simbolico: testimonia che la riconquista di spazi perduti è possibile, ma resta fragile e reversibile.

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