10 Febbraio 2026
/ 10.02.2026

Disturbi alimentari: oltre 3 milioni di persone colpite in Italia

Il Fiocchetto Lilla richiama l’attenzione su nuove patologie, aumento dei casi e disuguaglianze nell’assistenza sanitaria.Un’emergenza in crescita tra i giovani

In Italia i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione stanno assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, con numeri in costante crescita e un impatto particolarmente forte tra adolescenti e giovanissimi. La Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione su queste patologie, torna a porre l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi vent’anni ha registrato un aumento impressionante, coinvolgendo oggi oltre 3 milioni di persone nel Paese.

A sottolineare la gravità della situazione è la psichiatra Laura Dalla Ragione, direttrice del Numero Verde “SOS Disturbi alimentari” istituito a Todi dalla Presidenza del Consiglio e dall’Istituto Superiore di Sanità: “La Giornata nazionale contro i disturbi alimentari, Giornata del Fiocchetto Lilla, deve essere l’occasione per riflettere su un fenomeno in drammatico aumento in Italia e agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie. Forse non tutti sanno che esiste un numero verde nazionale, lo 800180969, servizio anonimo e gratuito, a disposizione di tutti”.

Per gli adolescenti è la seconda causa di morte

L’espansione del fenomeno è particolarmente evidente se si confrontano i dati attuali con quelli dei primi anni Duemila. “Nei primi anni 2000 le persone che soffrivano di disturbi dell’alimentazione in Italia erano circa 300 mila, oggi sono oltre 3 milioni – continua Dalla Ragione – Un fenomeno in aumento soprattutto tra gli adolescenti, per i quali le diagnosi correlate ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione rappresentano in Italia la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali“.

Accanto alle forme più conosciute, come anoressia e bulimia, negli ultimi anni si stanno diffondendo nuove tipologie di disturbi legate al rapporto con il cibo e con l’immagine corporea. Tra queste figurano l’Arfid, caratterizzata da un’alimentazione estremamente selettiva; la diabulimia, che riguarda persone con diabete di tipo 1 e comporta l’uso improprio dell’insulina per controllare il peso; l’ortoressia, ossessione per il mangiare sano; la bigoressia, legata all’ossessione per la massa muscolare. Sempre più frequente è anche il disturbo da alimentazione incontrollata, caratterizzato da abbuffate ricorrenti.

Comportamenti autolesionistici

Il quadro clinico appare inoltre sempre più complesso: una quota significativa di pazienti, soprattutto adolescenti, presenta comportamenti autolesionistici associati ai disturbi alimentari e si registrano sovrapposizioni sempre più frequenti con altri disturbi psicologici, rendendo ancora più necessario un approccio terapeutico multidisciplinare.

Sul fronte dell’assistenza sanitaria, l’Italia dispone oggi di una rete di centri specializzati e ambulatori dedicati, ma la distribuzione delle strutture resta disomogenea sul territorio nazionale, con differenze significative tra Nord, Centro e Sud. In molte aree del Paese l’accesso alle cure specialistiche rimane limitato, e proprio questa carenza di servizi contribuisce a rendere più difficile la diagnosi precoce e l’avvio tempestivo dei percorsi terapeutici.

Il ruolo dei social media

Gli specialisti evidenziano inoltre il ruolo crescente dei social media nella diffusione dei disturbi alimentari. L’esposizione continua a modelli corporei irrealistici, la circolazione di contenuti su diete estreme e l’uso diffuso di applicazioni per il monitoraggio calorico influenzano la percezione del proprio corpo e l’autostima, soprattutto tra i più giovani, contribuendo alla diffusione di comportamenti alimentari disfunzionali.

La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta quindi non solo un momento simbolico di sensibilizzazione, ma anche un richiamo alla necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, ampliare la rete dei servizi e garantire un’assistenza più omogenea su tutto il territorio nazionale, perché i disturbi alimentari sono ormai una delle principali emergenze sanitarie che coinvolgono le nuove generazioni.

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