23 Febbraio 2026
/ 23.02.2026

Enel fa shopping di rinnovabili negli Usa

Maxi operazione: con un’acquisizione da un miliardo di dollari ottiene 830 megawatt tra impianti eolici e solari già operativi

Enel rafforza la propria impronta oltreoceano con un’acquisizione da un miliardo di dollari che porta in dote 830 megawatt tra impianti eolici e solari già operativi. L’operazione, conclusa attraverso le controllate americane di Enel Green Power North America, segna un ulteriore passo nella strategia di crescita del gruppo nei mercati a più alta domanda elettrica.

Gli asset rilevati da Excelsior Energy Capital sono parchi rinnovabili già in esercizio. Dunque assicurano produzione immediata e minori rischi di sviluppo. Grazie alla capacità complessiva di 830 MW è stimata una generazione annua media di circa 2,1 terawattora, energia sufficiente ad alimentare centinaia di migliaia di famiglie statunitensi.

Dal punto di vista finanziario, il valore totale dell’operazione raggiunge 1,3 miliardi di dollari considerando anche gli effetti fiscali, mentre l’impatto atteso sull’Ebitda ordinario consolidato è di circa 125 milioni di euro l’anno.

Perché proprio gli Usa

La scelta è stata motivata anche dall’andamento del mercato americano che continua a mostrare una fame crescente di elettricità. A spingere sono soprattutto data center, digitalizzazione e applicazioni di intelligenza artificiale, settori energivori che stanno ridefinendo le curve di consumo. In questo contesto, investire in rinnovabili già operative significa intercettare subito ricavi e consolidare quote di mercato.

Con questa mossa, la capacità installata rinnovabile di Enel in Nord America sale a circa 13 gigawatt tra eolico, fotovoltaico e sistemi di accumulo, collocando il gruppo tra i protagonisti del settore.

L’operazione americana si inserisce in una stagione di espansione internazionale. Negli ultimi mesi Enel ha rafforzato il proprio portafoglio idroelettrico in Spagna, superando 0,6 GW acquisiti, e ha ampliato la presenza in Australia tramite Potentia Energy, joint venture con Inpex, con oltre 1 GW rinnovabile aggiuntivo. In Germania, inoltre, il gruppo ha debuttato con nuovi impianti eolici onshore.

Il filo conduttore è chiaro: crescere dove la transizione energetica incontra una domanda elettrica robusta e strutturalmente in aumento.

Il closing e il piano industriale

Il perfezionamento definitivo dell’acquisizione negli Stati Uniti è previsto tra luglio e settembre, subordinato alle autorizzazioni regolatorie americane. Intanto, a Milano, il management guidato da Flavio Cattaneo si prepara a presentare il nuovo piano strategico 2026-2028, che dovrebbe delineare le prossime direttrici di investimento.

Tra volatilità dei prezzi energetici, corsa all’elettrificazione e competizione globale sulle tecnologie pulite, Enel scommette sulla formula più rinnovabili, più presenza nei mercati chiave, più produzione stabile. Una scelta industriale che punta a trasformare la crescita della domanda elettrica in un vantaggio competitivo.

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