Silenzioso, rapido, quasi impercettibile nel suo passaggio. Da poco più di un anno un nuovo mezzo solca le acque di Stoccolma cambiando il modo in cui migliaia di persone attraversano la città. È il Candela P-12 Shuttle, un traghetto elettrico dotato di aliscafi che, sollevando lo scafo sopra la superficie, riduce drasticamente attrito, consumi e scia. I risultati del progetto pilota, diffusi dall’Amministrazione svedese dei trasporti, raccontano una sperimentazione riuscita: tempi dimezzati e un taglio netto delle emissioni climalteranti.
Un corridoio veloce tra periferia e centro
La tratta tra Ekerö, sobborgo residenziale a ovest, e il cuore amministrativo della capitale è diventata un laboratorio a cielo aperto. Dove prima servivano circa 55 minuti, ora ne bastano poco più di 30. La velocità di crociera, consentita da una speciale deroga ai limiti tradizionali, ha trasformato una traversata lenta in un’alternativa credibile all’auto e agli autobus intasati. Non a caso, il numero di passeggeri è cresciuto di oltre il 22%, segnale di una domanda latente che aspettava solo un servizio competitivo.
Meno emissioni, meno rumore
Il beneficio ambientale è ancora più evidente. I dati raccolti indicano una riduzione delle emissioni di anidride carbonica intorno al 94% rispetto ai traghetti diesel di pari capacità. Un risultato che pesa in una regione dove il trasporto pubblico su acqua contribuisce in modo significativo all’impronta carbonica complessiva. Anche l’impatto acustico scende a livelli inusuali per un mezzo navale: il rumore percepito equivale a quello di un’auto a velocità moderata e diventa quasi impercettibile già a 25 metri di distanza. Le scie ridotte, paragonabili a quelle di un piccolo gommone, limitano l’erosione delle sponde e il disturbo agli ecosistemi.
La tecnologia sotto lo scafo
Il cuore del sistema è un set di lamine in fibra di carbonio controllate da un software che ne regola l’inclinazione in tempo reale. Man mano che la velocità aumenta, queste “ali” generano portanza e sollevano la barca, stabilizzandola anche in presenza di onde o vento. La drastica riduzione della resistenza permette di coprire distanze più lunghe con la sola alimentazione a batteria, senza sacrificare comfort e regolarità del servizio. Inoltre, l’infrastruttura di ricarica richiesta è più semplice rispetto a quella dei traghetti elettrici tradizionali, abbassando i costi di gestione.
Oltre Stoccolma
Sostituire due unità diesel con sei P-12 consentirebbe partenze ogni 15 minuti, un aumento di capacità del 150% e benefici socioeconomici stimati in 119 milioni di corone svedesi. Numeri che hanno attirato l’attenzione di altre città: Berlino, Mumbai e alcune destinazioni turistiche tra Maldive e Thailandia hanno già annunciato ordini o piani di adozione.
Nel mosaico della transizione ecologica, il traghetto “volante” mostra come l’innovazione mirata possa riattivare infrastrutture dimenticate. A Stoccolma, l’acqua torna così a essere una strada veloce, pulita e affidabile, capace di ridisegnare la geografia quotidiana degli spostamenti urbani.
