La pittura esce dalla tela e diventa quasi scultura. Succede a Milano, dove la Galleria Christian Stein ospita “Vertex“, la nuova personale di Jason Martin, artista britannico noto per il suo lavoro sulle superfici e sulla materia.
Entrando in mostra, la prima impressione è quella di trovarsi davanti a opere che non stanno ferme. Le superfici sembrano muoversi, cambiare a seconda della luce, restituire profondità inattese. Martin lavora il colore come fosse un materiale da plasmare: lo stende, lo incide, lo modella con strumenti che ricordano più il cantiere che lo studio d’artista.
Il risultato sono grandi lavori su alluminio, attraversati da solchi e rilievi che trasformano la pittura in qualcosa di fisico, quasi architettonico. L’astrazione qui non è fredda o distante, ma coinvolge lo sguardo in modo diretto, quasi tattile.
Un ritorno a Milano nel segno della continuità
La mostra segna il ritorno di Martin sulla scena milanese con un progetto pensato appositamente per gli spazi della galleria. Il percorso espositivo mette in dialogo opere recenti che confermano una ricerca coerente, costruita negli anni attorno al rapporto tra luce, colore e superficie.
Non c’è narrazione, non ci sono immagini riconoscibili: tutto si gioca sull’esperienza visiva e sulla capacità della materia di generare emozione. Un linguaggio essenziale, ma tutt’altro che semplice.
Dove e quando vederla
“Vertex” è visitabile alla Galleria Christian Stein, in corso Monforte 23, dal 4 al 23 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito.
