15 Aprile 2024
Milano, 15°

Ambiente, Cronaca, Economia

La siccità altera i valori in Borsa, il Cacao supera Nvidia

Coltivatori locali che essiccano le fave di cacao in Ghana.

Le condizioni climatiche mettono in ginocchio i principali Paesi produttori di cacao, Ghana e Costa d’Avorio. Si parla di un -30% della produzione. Il prezzo del cacao sorprende tutti e supera anche il rame, nel 2024. In subbuglio l’intero mercato.

Ci siamo appena messi alle spalle il periodo pasquale, ma non si tratta di nient’altro che di una mera coincidenza: la vera causa di un dato comunque impressionante è, manco a dirlo, la siccità. E il dato riguarda il prezzo del cacao, sempre più difficile da produrre a causa di gravissimi fattori ambientali. Tanto da averlo ormai reso più prezioso addirittura del rame.
Il sorpasso è avvenuto proprio nella settimana che ha condotto a Pasqua, quando sul mercato dei futures a New York la quotazione del cacao ha superato i 10 mila dollari per tonnellata, contro i 9.300 di una materia (ormai solo teoricamente) più preziosa come il rame. Non era mai successo. E anche gli operatori di borsa sono apparsi sorpresi per l’evoluzione di un problema già noto, di cui però si è forse sottovalutata la portata. Le cause, viceversa, sono decisamente più facili da ricostruire.

Il tutto nasce dal fatto che il cacao è prodotto soprattutto in Ghana e Costa d’Avorio, nazioni africane falcidiate dalla siccità che ne ha condizionato gli ultimi mesi. Il discorso, però, è facilmente allargabile ai cambiamenti climatici in toto. Lo conferma senza giri di parole Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia: «L’ultimo raccolto è stato molto scarso, si parla di un -30% della produzione. Questo a causa di El Niño, fenomeno climatico che ha fatto alternare lunghi periodi senza pioggia ad altri di acquazzoni che non hanno dato tregua alla zona. A questo si aggiunge la speculazione di chi sfrutta queste carenze di materia prima. E che potrebbe portare anche a rialzi oltre i 10 mila dollari».

Il vero timore è che ulteriori peggioramenti delle condizioni climatiche di Ghana e Costa d’Avorio possano ulteriormente paralizzare l’economia dei due Paesi, la loro produzione di un bene di larghissimo consumo in tutto il mondo e, come conseguenza finale, il mercato. Lo dimostra un altro dato: il cacao è cresciuto nel corso del 2024 del +135%. Molto di più anche rispetto all’azienda che meglio si sta muovendo sul mercato internazionale, NVIDIA. Quest’ultima, leader nel campo dell’intelligenza artificiale, si è infatti “fermata” a un monumentale +90%.Siamo quindi di fronte a una vera e propria bolla speculativa che riguarda un prodotto al di sopra di ogni (teorico) sospetto come il cacao? Alcuni esperti sostengono di sì, e lo dimostra il fatto che in soli due mesi i prezzi sono più che raddoppiati. Basti pensare che solo a fine febbraio (poco più di un mese fa) i livelli raggiungevano a malapena i 7 mila dollari.
Ma al netto di operazioni in borsa più o meno spericolate, il vero allarme è a monte. Se, infatti, la natura dovesse rendere sempre più complicato coltivare cacao anche nei mesi e negli anni a venire, inevitabilmente ne aumenterebbe la rarità. E di conseguenza il costo, per le aziende prima e i consumatori poi. Un intero mercato che attende di capire quale possa essere il proprio futuro, specie in vista di autunno e inverno. Quando, dopo il pericolo scampato della Pasqua, i prezzi potrebbero riservare pessime sorprese.

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