23 Febbraio 2026
/ 23.02.2026

La stazione Garibaldi guarda la città con occhi nuovi

Entro giugno si conclude il cantiere davanti alla stazione Garibaldi: meno traffico, più spazi pedonali, acqua, alberi e servizi per rendere sicuro e vivibile uno snodo urbano strategico

Dopo nove anni di attese, rinvii e ripensamenti progettuali, piazza Freud è pronta a voltare pagina. Entro giugno, secondo quanto annunciato da Rete ferroviaria italiana, si concluderanno i lavori di riqualificazione dello spazio di fronte alla stazione Garibaldi, uno dei principali nodi di accesso alla città. Al posto dell’ex parcheggio in cemento, per anni simbolo di degrado, nascerà una piazza urbana: uno specchio d’acqua al centro, aiuole, alberi e ampie superfici pedonali.

Un intervento da circa tre milioni di euro, finanziato con fondi del Pnrr, che mira a migliorare accessibilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico in un’area attraversata ogni giorno da migliaia di pendolari, viaggiatori e residenti.

Dal parcheggio alla piazza

Il nuovo assetto ridisegna completamente la circolazione. La viabilità sarà ridotta a favore dei percorsi pedonali, con un grande marciapiede lungo il fronte della stazione. Taxi, motocicli e carico-scarico merci avranno spazi dedicati, mentre a nord resterà un’area per il “kiss and ride”, pensata per soste brevi. Completano il quadro postazioni per car e bike sharing, rastrelliere per biciclette e percorsi ciclopedonali.

L’idea è restituire continuità urbana a un punto che per troppo tempo ha funzionato come semplice zona di passaggio. La presenza dell’acqua e del verde mira a creare un ambiente più accogliente e meno ostile, capace di invitare alla sosta e non solo al transito.

Sicurezza e qualità dello spazio

Un’attenzione particolare è stata riservata all’illuminazione, elemento centrale in un’area spesso al centro di episodi di microcriminalità. La nuova luce pubblica, insieme alla maggiore visibilità degli spazi, punta a rendere la piazza più sicura nelle ore serali, quando il flusso di passeggeri resta elevato.

Sull’ampio marciapiede troveranno posto anche aree commerciali leggere, con dehors e punti ristoro, pensati per animare la piazza durante tutto l’arco della giornata. Una scelta che mira a contrastare il senso di vuoto urbano che ha caratterizzato per anni questo spazio.

Un tassello della nuova Milano

La riqualificazione di piazza Freud si inserisce in un progetto più ampio avviato nel 2009, che ha progressivamente riconnesso i quartieri di Porta Nuova, Garibaldi e Isola, attorno alla Biblioteca degli Alberi. Un mosaico urbano che negli ultimi quindici anni ha trasformato radicalmente il volto di quest’area, rendendola uno dei simboli della Milano contemporanea.

La storia di questo cantiere, però, racconta anche le difficoltà croniche delle opere pubbliche: la convenzione tra Comune, Rfi e Fs Sistemi Urbani risale al 2017, con fine lavori prevista per il 2021. Solo nell’estate 2024, tra revisioni progettuali e rallentamenti, le ruspe sono entrate davvero in azione.

Ora l’obiettivo è chiudere definitivamente una lunga fase di transizione. Se le promesse saranno mantenute, piazza Freud potrà diventare non solo una porta d’ingresso più degna alla stazione Garibaldi, ma anche un nuovo spazio di relazione urbana, dove mobilità, sicurezza e qualità ambientale trovano finalmente un equilibrio. Un risultato atteso a lungo, che misura la capacità della città di trasformare i suoi vuoti in luoghi da vivere.

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