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Mattarella con i giovani di Ostia: mafia zavorra ma voi il futuro

21.03.2024

“Sciocchezza dire torna a casa tua a chi non è nato in Italia”

Roma, 21 mar. (askanews) – Nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sceglie di stare insieme ai ragazzi, ai docenti e agli operatori del Punto Luce delle Arti di Save The Children a Ostia. Qui, lo spazio “ad alta intensità educativa”, è nato nel 2019 nella zona di Ostia Ponente, per contribuire alla trasformazione di un quartiere svantaggiato, dove è forte la morsa della criminalità, offrendo ai bambini e agli adolescenti maggiori opportunità.

E sono loro ad accogliere il capo dello Stato, a mostrargli gli spazi dove tutti i giorni si svolgono laboratori di fumetto, di artigianato, di aiuto compiti: “Questo quartiere è bellissimo perché ci siete voi”, li incoraggia Mattarella, dopo aver ascoltato le storie, le esperienze, le aspirazioni di alcuni di loro per un futuro più giusto oltre le disuguaglianze territoriali e sociali. Come Francesco che afferma: “Sarebbe bello, signor Presidente, se ogni bambino potesse inseguire il proprio sogno senza doverci rinunciare perché non può permetterselo”. O la piccola Azzurra che manifesta il desiderio che “ogni bambino possa avere un posto come questo dove crescere e stare bene e al sicuro, con qualcuno che ha cura di loro”. Il presidente è sicuro: “Siete davvero i protagonisti della vostra vita qui”, “padroni del futuro di questo quartiere. La vostra volontà riuscirà sopra ogni ostacolo”.

Sofia, 18 anni, nata in Argentina, in Italia da 9 anni, che si è sentita dire “tornatene al tuo paese”. Mattarella la rassicura: “Non so chi ti abbia mai detto torna al tuo paese, il tuo paese è questo. I veri italiani sono quelli come te, non quelli che dicono queste sciocchezze. Perché il nostro paese è fatto da voi, da qualunque parte si venga, convinti di doversi impegnare insieme per avere un futuro migliore. Questo è ciò che rende conforme allo spirito della nostra Costituzione, quindi pienamente dentro la nostra Repubblica”.

Nel frattempo, per le strade di Roma, in migliaia sfilano in corteo con l’associazione Libera di don Ciotti fino al Circo Massimo dove vengono letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie. “Una ricorrenza significativa per la comunità nazionale”, afferma Mattarella in un messaggio. “Le mafie – insiste – sono una pesante zavorra per l’Italia, insinuate come sono in ogni attività illegale dei traffici criminali. La Giornata ci rammenta che la lotta alle mafie è compito e dovere di tutti coloro che amano la Repubblica e intendono renderne migliore il futuro”.

Nel messaggio il capo dello Stato sottolinea anche che “quando difendiamo la dignità di essere cittadini liberi, quando ci ribelliamo alle violenze e alle ingiustizie, quando davanti ai soprusi non ci voltiamo dall’altra parte, contribuiamo alla lotta contro le mafie”. E i ragazzi incontrati questa mattina ne sono un esempio. “E’ dovere della nostra società – dice al Punto Luce – dare ai giovani la possibilità di esprimersi, realizzarsi, di essere protagonisti, come dovete essere, del vostro futuro”. Tutto questo si ritrova, riconosce Mattarella, “nello spirito di Save the Children che nei suoi 105 anni di vita ha coltivato questo obiettivo, questo traguardo, di consentire ai giovani le condizioni per esprimersi e realizzarsi. Questa è la molla che muove il mondo verso un futuro non autodistruttivo, e in questo momento ne abbiamo estremo bisogno”.

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