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Meloni in Fvg tra vacanze-unicorno e selfi, è già mood elettorale

08.03.2024

Prima la firma del patto di coesione, poi per la premier bagno di folla a Pordenone

Pordenone, 8 mar. (askanews) – Giorgia Meloni arriva a Pordenone per la firma dell’undicesimo patto di coesione e sviluppo territoriale tra il governo e una regione. Per il Friuli-Venezia Giulia guidato dal leghista Massimiliano Fedriga si sbloccano 190 milioni per 17 interventi strategici. Il ‘copione’ che va in scena al Teatro Verdi è lo stesso visto in analoghe occasioni e con ogni probabilità molto simile a quello che si vedrà nei prossimi giorni per la sottoscrizione di ulteriori accordi in Umbria, Trento e Bolzano e Firenze.

Ma è nella seconda parte della visita, quella un po meno istituzionale, che la presidente del Consiglio sembra dare un assaggio di quella che potrebbe essere la imminente campagna elettorale per le Europee. La stessa scelta di siglare l’accordo qui, invece che a Udine, è sintomatico. Perché Pordenone è la città del ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Inoltre, l’attuale sindaco è Alessandro Ciriani, fratello del ministro di cui sopra, che ha già annunciato la sua candidatura alle elezioni di giugno.

Siglato l’accordo e fatta una foto sul palco con tutti i sindaci, la premier si concede infatti un caffè sui tavoli all’aperto di un bar del centro della città con i due fratelli Ciriani, con Fedriga e con il ministro Raffaele Fitto che le è sempre accanto in occasione della firma di questi accordi. E da subito è chiara la sua intenzione di interagire il più possibile con i sostenitori che rapidamente si affollano. Un momento che sembrava dovesse essere riservato ai soli rappresentanti istituzionali presenti, si trasforma infatti in una occasione per scherzare, cominciare a fare selfie e concedersi battute.

“Certo che venire in Friuli proprio mentre faccio la quaresima di vino…”, scherza. Un ottimo motivo per tornarsi in veste di turista, le viene fatto notare. “Per me la parola vacanza è come l’unicorno, una cosa delle favole”, risponde. Tra un omaggio floreale e l’altro, la presidente del consiglio chiacchiera anche con una bambina che, guarda caso, si chiama Ginevra come sua figlia. “Ricordati che devi sempre studiare”, il consiglio.

Ma il caffè è a malapena l’aperitivo di ciò che va in scena poco dopo, quando la premier arriva nei padiglioni della Fiera di Pordenone per visitare ‘Ortogiardino’. Meloni si concede decisamente un bagno di folla, si sofferma in uno stand che produce camini, scatta selfie con chiunque glielo chieda, passeggia accerchiata da gente accalcata che cerca di guadagnare spazio tra uno stand di piantine e un altro di oggettistica per portare a casa la foto ricordo.

Resta lì per quasi un’ora ma forse si sarebbe dilungata anche di più. Probabilmente la ragione è un po quella ribadita da ultimo sul palco di Pescara. “Voi non potete immaginare quanto per me sia importante, in una vita fatta di problemi da risolvere e aerei da prendere, ritornare qui e prendere dalla piazza la benzina necessaria per andare avanti fino alla scadenza successiva”.

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