2 Febbraio 2026
/ 2.02.2026

Milano 2026: il modello Fuorisalone conquista i Giochi

Dalle passerelle di San Siro ai distretti del design, la kermesse olimpica trasforma la città in un palcoscenico globale tra star di Hollywood e grandi brand

Milano si appresta a riscrivere il cerimoniale olimpico, allontanandosi dai canoni tradizionali per abbracciare un modello che la città conosce bene: quello del Fuorisalone. Sarà una competizione sportiva ma anche un evento diffuso capace di trasformare il tessuto urbano in un magnete per il jet set internazionale.

Riflettori accesi sul Meazza

La cerimonia inaugurale a San Siro si preannuncia come un crocevia di culture e poteri. Se da un lato il protocollo è impegnato a gestire la logistica diplomatica per l’arrivo dei capi di Stato, dall’altro la produzione firmata da Marco Balich sta componendo un cast di caratura mondiale. Dua Lipa, che già a novembre aveva ufficializzato la sua presenza come inviata speciale per l’emittente NBC dalla Galleria Vittorio Emanuele, è solo la punta di un iceberg che comprende icone pop come Mariah Carey e Snoop Dogg.

La rappresentanza italiana non sarà da meno, puntando su nomi capaci di dialogare con le platee estere: Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali cureranno la parte musicale, mentre il cinema sarà rappresentato da Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore, fresca del successo internazionale di The White Lotus. È la conferma di una strategia che punta a fondere il gesto atletico con l’intrattenimento d’autore.

Distretti olimpici e case delle nazioni

Il focus dell’evento si sposterà dagli stadi ai distretti della creatività milanese. Seguendo l’esempio delle settimane della moda e del design, le delegazioni internazionali hanno scelto sedi iconiche per stabilire i propri quartier generali. Casa Italia troverà spazio in Triennale e, per la prima volta, aprirà le porte al pubblico per celebrare i successi degli atleti azzurri impegnati nelle sedi milanesi.

Parallelamente, le altre nazioni presidieranno i luoghi simbolo del rinnovamento urbano: l’Olanda si insedierà al Superstudio Più di via Tortona, integrandosi nel distretto del design, mentre Casa USA si prepara a ospitare leggende come Mikaela Shiffrin e i campioni dell’hockey. Molti di questi spazi diventeranno hub per sponsor e ambassador, creando un circuito di eventi che animerà la città per tutte le tre settimane della manifestazione.

Ambasciatori e simboli in città

Mentre sulle Dolomiti Sylvester Stallone presterà il volto alla narrazione del territorio, Milano punterà sui suoi simboli architettonici e sui volti noti della comunicazione. L’Arco della Pace ospiterà il braciere olimpico, centro nevralgico di spettacolari giochi di luce, mentre figure come Maria De Filippi e Amadeus affiancheranno i campioni dello sport — da Alberto Tomba a Federica Pellegrini e Bebe Vio — nel ruolo di madrine e padrini degli appuntamenti pubblici.

Resta l’incognita legata a Jannik Sinner: il tennista ha mantenuto il riserbo su un suo possibile coinvolgimento come ultimo tedoforo. Quel che è certo è che Milano 2026 si prepara a essere una macchina organizzativa complessa, dove lo sport diventa il perno di un’esposizione globale che coinvolge ogni angolo della metropoli.

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