10 Gennaio 2026
/ 9.01.2026

Milano adotta la bicipolitana e mette ordine nella rete ciclabile

Con 100 mila euro nella città della Madonnina arrivano cartelli, linee e mappe per rendere la rete ciclabile continua e riconoscibile

A Milano orientarsi in bicicletta sta per diventare più semplice. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, poco prima di Natale, un emendamento al bilancio di previsione 2026-2028 che stanzia 100 mila euro per dare forma a un’idea finoratrascurata: rendere leggibile la rete ciclabile tanto quanto quella della metropolitana.

Il focus del progetto: la segnaletica

Il progetto si chiama bicipolitana. E il focus dell’intervento è la segnaletica. Cartelli direzionali, innanzitutto, per indicare con chiarezza dove si va. E cartelli di progressione, pensati per restituire a chi pedala una visione d’insieme: da questo punto, quali luoghi posso raggiungere? Con quali collegamenti? Con quale continuità?

È proprio la continuità il nodo che la bicipolitana prova a sciogliere. A Milano le piste ciclabili esistono, ma spesso appaiono come frammenti: tratti ben progettati che non sempre dialogano tra loro. Applicare alla mobilità ciclabile la logica delle linee, dei colori e delle mappe della metro significa trasformare quei frammenti in una rete riconoscibile, percorribile anche da chi non conosce la città a memoria.

Una rete pensata come la metropolitana

La strategia non nasce dal nulla. È stata costruita insieme a Möves – “muoviti”, in dialetto milanese – il documento che raccoglie le linee guida per la mobilità attiva in città. E trova un riferimento operativo nel Biciplan della Città Metropolitana, approvato nel 2021, che disegna una rete ambiziosa: quattro linee circolari, sedici radiali e quattro greenways. Un sistema pensato per collegare il centro con le periferie e, in diversi casi, spingersi oltre i confini comunali, verso l’hinterland.

In questo schema le circolari servono a muoversi tra quartieri senza passare dal centro; le radiali a entrare e uscire dalla città; le greenways a offrire percorsi immersi nel verde. Molte di queste infrastrutture sono già attive, altre diventeranno realtà con i prossimi investimenti. La bicipolitana ha il compito di cucirle insieme, almeno dal punto di vista dell’informazione.

Il caso AbbracciaMi

Un’anticipazione di questo approccio esiste già ed è visibile dal 2018. Si chiama AbbracciaMi ed è un percorso circolare di circa 70 chilometri che collega parchi, stazioni, quartieri periferici e luoghi di interesse. La sua forza risiede nella riconoscibilità: una segnaletica coerente che accompagna chi pedala lungo tutto l’anello. Finora è rimasta un’eccezione. Con i nuovi fondi, l’obiettivo è farla diventare la regola.

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