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Cronaca, Scienza e tecnologia

Musk dà il via all’Intelligenza artificiale che ci vuole bene

Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla e SpaceX. New York, Stati Uniti, 4 marzo 2024.

Si chiama Grok2 il nuovo capitolo AI etico marcato Elon Musk. Una tecnologia Open source che dovrà possedere caratteristiche più rassicuranti per l’umanità, rispetto alla OpenAI. Il suo nome significa “capire profondamente e intuitivamente”. Si apre un interrogativo sulla facoltà etica.

Tutti gli imprenditori che si occupano di intelligenza artificiale dicono la stessa cosa: lo fanno per il bene dell’umanità. È un po’, insomma, come i presidenti delle squadre di calcio che lo fanno per i tifosi, mentre aumentano partite e costi Tv a caccia di business senza fine. La tecnologia, dunque, non è immune all’affarismo, però – dice Elon Musk – la soluzione c’è: possiamo fidarci di lui? Dopo Tesla, SpaceX e Neuralink, l’ultima invenzione visionaria è il lancio di Grok2, una nuova intelligenza artificiale destinata a rivoluzionare il settore. Musk punta il suo obbiettivo sull’etica e sulla sicurezza, proponendosi di superare le sfide e le preoccupazioni associate allo sviluppo delle tecnologie AI avanzate. Ma, soprattutto, questa nuova intelligenza ce la regala, visto che ha annunciato che tutto sarà Open Source. Cioè, sviluppabile da chiunque.

La battaglia di Musk contro Sam Altman, il fondatore di ChatGPT, dunque continua, anche se a corrente alternata. Nel 2015 Elon ha fondato OpenAI, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata allo sviluppo di intelligenza artificiale sicura e benefica per l’umanità. Tuttavia, ha lasciato poi il Consiglio di amministrazione, preoccupato – a suo dire – che l’organizzazione potesse creare un’AI troppo potente e pericolosa. Adesso c’è Grok2, che rappresenta un nuovo capitolo nell’approccio di sviluppare un’entità che sia non solo potente ed efficiente, ma anche etica, sicura e – appunto – orientata al bene dell’umanità. Grok2 prende il nome dal verbo “grok”, che significa “capire profondamente e intuitivamente”. E questo nome riflette l’obiettivo di comprendere appieno il mondo che ci circonda e di interagire in modo significativo con esso.

Per fare questo, Musk ha affermato di aver lavorato a stretto contatto con un team di esperti in etica e sicurezza per creare protocolli rigorosi che prevengano eventuali comportamenti dannosi (anche se il problema resta capire chi decida cosa sia etico oppure no). InoltreGrok2 è progettato per essere trasparente e comprensibile, e per avere una capacità di apprendimento rapido e un adattamento alle situazioni. Utilizzando tecniche avanzate di apprendimento automatico e reti neurali profonde, il sistema infatti è in grado di analizzare enormi quantità di dati in tempo reale e di trarre conclusioni significative, in modo da essere impiegato in una vasta gamma di settori, tra cui l’automazione industriale, la medicina, la finanza e molto altro ancora. Musk, in pratica, afferma di aver fatto tutto per bene, eppure resta sempre il dubbio che un “cervello” così potente possa sfuggire al controllo umano e avere conseguenze impreviste. Oltre ai problemi relativi alla sostituzione del lavoro umano, che rischia di portare a perdite di posti di lavoro e disuguaglianze economiche. Eppure, l’inventore di Tesla fa notare di non aver mai sbagliato i suoi calcoli.

 

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