29 Febbraio 2024
Milano, 12°

Salute

Neo-mamme, arriva la pillola contro la depressione post partum

Un “lieto evento” a volte porta delle incongruenze. L’evenienza, tutt’altro che rara, tanto da riguardare moltissime neo-mamme, spinge Biogen a produrre una pillola a base di zuranolone per contrastare il fenomeno. Ma serve una campagna di sensibilizzazione per debellare lo stigma sociale verso le incolpevoli, giovani madri che ne soffrono.

La nascita di un figlio rappresenta nell’immaginario collettivo un momento di sola, incontenibile felicità (tanto da essere comunemente definito anche “lieto evento”). Nella realtà, invece, non è sempre così. La depressione post partum rappresenta, infatti, un’evenienza tutt’altro che rara, tanto da riguardare moltissime neo-mamme. Se però fino ad ora la spirale emotiva che colpisce queste incolpevoli giovani donne non aveva rimedi (e anzi, fin troppo spesso doveva fare i conti anche con un certo stigma sociale), per fortuna ora la scienza ha deciso di occuparsene. Tanto da mettere a punto un rimedio farmacologico che anche in Europa dovrebbe essere presto disponibile.
Biogen ha infatti prodotto una pillola a base di zuranolone, la prima specificamente realizzata per contrastare la depressione post partum. Tale farmaco già nell’agosto 2023 ha ottenuto l’approvazione della FDA per essere distribuito negli Stati Uniti, ora si attende che la stessa procedura si completi anche in Europa. «Puntiamo a concludere la richiesta di approvazione dell’Agenzia Europea del Farmaco nel corso del 2024, e ad ottenerla al massimo nel 2025», ha spiegato all’Adnkronos Salute il presidente e amministratore delegato di Biogen, Christopher A. Viehbacher.

«La depressione post partum colpisce molte più madri di quanto si pensi, ben più delle stime che parlano comunque di una su 12 – ha sottolineato Viehbacher – Il fatto è che ricavare un dato attendibile è estremamente difficile, dato che molte di loro provano un profondissimo senso di colpa per il fatto di non sentirsi felici con il proprio bimbo tra le braccia. Pensano che qualcosa non vada in loro, e scelgono di non parlarne con nessuno».
Lo zuranolone, contenuto nella pillola anti depressione post partum, è una versione sintetica che riproduce gli effetti naturali del progesterone. Quest’ultimo è un ormone che aiuta la naturale regolazione di stress, ansia e malumore: la scienza ha dimostrato che la riduzione dei suoi livelli nell’organismo può generare forme di depressione anche gravi. Da qui i vari sintomi che le novelle madri possono trovarsi a dover fronteggiare: distacco emotivo, tristezza profonda, angoscia, panico e anche affaticamento fisico.

Viehbacher ha comunque voluto insistere su un aspetto molto importante: il farmaco, da solo, non fa miracoli. E in ogni caso non deve rappresentare la prima soluzione adottata da giovani madre alle prese con problemi emotivi. Prima, infatti, Biogen inquadra due obiettivi preliminari: «Come prima cosa vogliamo aiutare i medici, soprattutto quelli che non sono abituati a trattare la depressione. Loro per primi dovranno riconoscerla e diagnosticarla, e noi dovremo supportarli. Anche perché solo così daranno un reale sostegno alle madri che sono alle prese con questo problema. Inoltre non può mancare una campagna di sensibilizzazione di massa. Bisogna debellare lo stigma della depressione post partum, in modo da permettere alle donne di sentirsi più a proprio agio nel chiedere aiuto».

Condividi