Il posto centrale vuoto accanto al proprio sedile in aereo non è più solo un sogno di molti (anzi, di tutti): alcune compagnie lo stanno trasformando in servizio a pagamento. Secondo un sondaggio condotto nel 2023 tra i consumatori, il 42% dei passeggeri considererebbe di pagare per non avere un vicino sul volo, e oltre un terzo sarebbe disposto a farlo anche su tratte nazionali superiori alle tre ore.
Il posto vuoto diventa una scelta, non un caso
La low cost ungherese Wizz Air ha risposto all’indagine con la sua “Wizz Class”, un upgrade che permette ai passeggeri di prenotare il posto corridoio o finestrino e bloccare il centrale B o E accanto. Il servizio comprende anche più spazio per le gambe, imbarco prioritario, due bagagli a mano, uno spuntino e una bevanda analcolica, disponibile su voli selezionati tra Budapest, Bucarest, Londra, Roma e Varsavia.
Dalle low cost alle compagnie storiche
Air France ha scelto un approccio leggermente diverso: la sua opzione “Empty Seat – My Extra Space” consente di riservare fino a tre posti vicini, acquistabili al momento del check-in e soggetti a disponibilità. Lufthansa, invece, propone il programma “Free Neighbour Seat” e la più esclusiva “Sleepers Row”, che consente di prenotare un’intera fila di tre o quattro posti sui voli a lungo raggio. L’upgrade include materasso sottile, coperta e cuscino di qualità Business, con tariffe comprese tra 159 e 229 euro a tratta, prenotabili solo al check-in o al gate.
Il concetto di “posto libero a pagamento” sta prendendo piede anche fuori dall’Europa. Virgin Australia ha introdotto un sistema di aste su rotte nazionali e internazionali a corto raggio: i passeggeri in economy possono fare un’offerta a partire da 30 dollari australiani (circa 17 euro) per assicurarsi un posto vuoto accanto. Il sistema non garantisce l’esito, ma rimborsa l’offerta se il posto viene venduto a qualcun altro. Solo prenotazioni fino a due passeggeri e un solo posto per offerta sono consentiti; le classi Economy X e Business sono escluse.
Dietro queste iniziative c’è una strategia chiara: monetizzare uno spazio prima percepito come standard. La privacy e il comfort diventano beni tangibili, e la disponibilità di posti vuoti genera nuove dinamiche di mercato. Compagnie tradizionali e low cost sperimentano soluzioni diverse, ma il principio è comune: ciò che prima era incluso nella tariffa base ora può essere venduto come servizio premium, offrendo sia una sensazione di esclusività sia un nuovo flusso di ricavi.
Perché sempre più passeggeri accettano di pagare
Il fenomeno evidenzia anche un cambiamento culturale. Non è più solo il lusso dei passeggeri business, ma un’opzione che molti sono disposti a pagare, segnalando quanto la percezione dello spazio personale e della tranquillità in volo stia diventando un valore concreto.
In questo scenario, il posto vuoto accanto è un indicatore di quanto il mercato dell’aviazione stia cercando nuove forme di personalizzazione e monetizzazione. Chi vola oggi può decidere tra una fila piena, un upgrade o un’asta, e pagare non più solo per arrivare a destinazione, ma per evitare di volare accanto a uno sconosciuto.
