2 Marzo 2024
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Società

Oniomania, vincere lo shopping compulsivo

Sono tempi di Black Friday ed è facile dipendere dallo shopping compulsivo, spesso senza accorgersi. L’impulso irrefrenabile di non resistere ai saldi, agli sconti, alle offerte e all’idea che “devo averlo a tutti i costi”, spesso ci porta a soffrire, prima e dopo l’acquisto. Le vie d’uscita.

I love shopping era il titolo di un simpatico film dove la protagonista si accorge di avere un disturbo, una mania, un desiderio irrefrenabile di fare spese… l’impulso di non resistere ai saldi, agli sconti, alle offerte, all’idea che “devo averlo” a ogni costo, anche se nel mio portafogli quella cifra da usare non c’è. Quanti di noi soffrono di tutto ciò? Quanti si accorgono di acquistare solo per “non fare brutta figura” con la commessa o ancora: quanti stivali tutti uguali ci sono dentro il nostro armadio? Quell’idea che “non ho niente da mettermi”, o che “il taglio di quell’ennesimo maglioncino blu è diverso da tutti gli altri”. A volte ritroviamo nei nostri armadi articoli ancora con i cartellini, presi impulsivamente a quella svendita di cui non ricordiamo più nemmeno ci fossimo capitati.

Spesso la voglia di sfogarci per una giornata negativa, la chiacchiera in compagnia che non ci fa riflettere a sufficienza o la competizione con il vicino che vuole proprio così tanto quel capo ci fa credere che non possiamo vivere senza. E così strisciamo la nostra carta e mettiamo mano al portafogli, pentendoci poco dopo. Ma ormai è fatta e quella goduria del nuovo acquisto è stata intensa. E se un tempo tutto questo shopping era solo di persona, oggi con la tecnologia e Internet le cose per molti sono peggiorate. Ci si trova ad acquistare comodamente seduti in ufficio, a fare quei click così veloci e comodi con l’idea che “tanto poi lo rendo se non mi va”. E si finisce con accumulare oggetti di cui non abbiamo realmente bisogno.

Come uscire da questo circolo vizioso? Ci sono piccoli escamotage, ma prima dobbiamo farci un esame di coscienza e capire se siamo affetti da questa sindrome. Una volta stabilito che possiamo migliorare può essere utile stabilire un budget settimanale o mensile da poter spendere: oltre a quello non possiamo andare. La soluzione spesso è solo avere più tempo per rifletterci, pensare con maggior intensità se quel capo o oggetto ci sarà davvero utile. Rimandando il momento dell’acquisto potremmo riflettere a mente più lucida.

E se l’acquisto è online? Beh, se il problema è molto grosso, ovvero che lo shopping compulsivo diventa un vero e proprio vizio potrà essere utile cancellare i dati di accesso memorizzati in modo da doverli rimettere; perdendoci più tempo la motivazione deve essere superiore. Un trucchetto, se siete i classici “polli” della pubblicità, è eliminare la ricezione delle mail con le promozioni. Troviamoci altri passatempi o hobbies che sfoghino i nervi in maniera più sana e meno dispendiosa. Un conto è fare girare l’economia, non essere taccagni, amare la moda e seguire le offerte o i saldi del momento, un altro è esagerare, senza regole, entrando in un tunnel da vere e proprie dipendenze.

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