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Economia

Presentata relazione Organo di vigilanza parità accesso rete Tim

28.05.2024

Urso: reti Tlc hanno assunto un rilievo strategico

Roma, 28 mag. (askanews) – L’Organo di vigilanza sulla Parità di accesso alla rete di TIM (OdV) ha presentato oggi, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio della Camera dei Deputati, la Relazione Annuale 2024 sull’attività svolta e sui risultati conseguiti nell’anno 2023, indicando il Piano delle attività per l’anno in corso.

Nel corso del 2023, l’Organo di vigilanza ha proseguito il consueto monitoraggio della parità di trattamento basato sui KPI definiti dall’Autorità con la Delibera n. 395/18/CONS. In particolare, sono stati esaminati i dati rilevati per tutti gli indicatori, aggiornati e resi disponibili mensilmente da TIM, ed e’ stato analizzato ogni scostamento, anche temporaneo, tra l’andamento di TIM Retail e quello degli OAO, eseguendo focus specifici per analizzare l’origine degli scostamenti rilevati.

L’Odv ha anche condotto, in continuità con gli anni precedenti, l’analisi di qualità del data base NetMap secondo quanto previsto dalla Determinazione n. 9/2019. In particolare, TIM ha continuato a rendere disponibili le rilevazioni mensili aggiornate dello specifico KPI che rende conto del livello di precisione della geo-localizzazione degli indirizzi presenti sul data base NetMap. L’analisi dei dati ha confermato, anche per il 2023, il continuo miglioramento del livello di precisione delle informazioni riferite alla localizzazione degli indirizzi.

Nel 2023, la collaborazione tra l’Organo di vigilanza e l’AGCOM ha continuato a essere stretta, concentrandosi sulla verifica della parità di trattamento e per prevenire una eventuale discriminazione nell’accesso alla rete di TIM. È proseguita anche l’attività di vigilanza relativa ai KPI di non discriminazione. In tale contesto, si sono svolte con esito positivo quattro sessioni di verifica sulla correttezza dell’algoritmo di calcolo degli indicatori ex Del. n. 395/18/CONS. Nel corso delle quattro sessioni sono stati esaminati, in dettaglio, gli algoritmi di calcolo di otto indicatori, quattro di delivery e quattro di assurance. I risultati delle verifiche hanno consentito di accertare il corretto utilizzo da parte di TIM dell’algoritmo di calcolo degli indicatori esaminati e la rispondenza dei valori riscontrati con i valori dei KPI riportati da TIM nei report mensili inviati.

Nel corso del 2024, l’attività dell’Odv sarà dedicata a mantenere la continuità delle sue attività di vigilanza, in piena aderenza al mandato vigente e per supportare l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, anche attraverso attività di studio, approfondimento e analisi, volte ad approfondire aspetti tecnici e metodologici riguardanti le problematiche di non discriminazione di propria competenza. In particolare, l’azione dell’Odv si svolgerà in continuità seguendo cinque direttrici principali: vigilanza sulle prestazioni offerte da TIM Wholesale agli operatori nei processi di delivery e assurance dei servizi di rete regolamentati (analisi KPI 395/18/CONS e relativi KPO, evoluzione KPI, analisi KPI NetMap); vigilanza attiva e ispettiva presso le unita’ operative di TIM (verifiche sulla gestione dei Nodi NGN saturi, verifica requisiti per decommissioning delle centrali locali, test sui nuovi rilasci informatici); vigilanza sulla trasparenza delle informazioni offerte al mercato (piani tecnici per la qualità della rete di accesso, piani tecnici per lo sviluppo della rete di accesso); vigilanza sulla qualità della rete (osservatorio sulla manutenzione della rete FTTC); supporto tecnico all’Autorità nelle fasi attuative della Delibera 114/24/CONS.

Adolfo Urso, Ministro per le Imprese e il Made in Italy, in un messaggio video, ha detto: “A nome del Governo ringrazio il presidente Martusciello e i componenti dell’Organo di vigilanza per la cruciale opera di vigilanza sull’effettiva esecuzione dell’obbligo di non discriminazione. Si tratta, infatti, di un compito fondamentale che include anche un prezioso supporto tecnico nei confronti sia dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sia della stessa azienda di TIM. Le reti di telecomunicazioni hanno assunto un rilievo strategico nell’attuale processo di transizione, la connettività ad alta velocità è diventata sempre più indispensabile per promuovere la crescita economica e la competitività globale del nostro Paese. In tal senso, gli investimenti in politiche industriali e infrastrutture digitali rappresentano una delle sfide prioritarie che il Governo ha posto al centro del piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Antonio Martusciello, Presidente dell’Organo di vigilanza sulla Parità di accesso alla rete TIM, dal canto suo ha rilevato che: “Le telecomunicazioni, quale pilastro dell’Era Digitale, hanno guidato la rivoluzione di questi ultimi anni: progressi enormi si sono registrati in termini di maggior capacita’ di trasmissione, velocita’ di connessione, stabilita’ e sicurezza delle comunicazioni. Aspetti questi che hanno aperto nuove sfide in termini di regolamentazione e di accesso alla rete. Siamo quindi sempre più determinati a proseguire nel nostro impegno, adattando ruolo e funzioni agli scenari tecnologici in costante evoluzione e reinterpretando i principi fondamentali nel nuovo assetto delineato da AGCOM. L’ampliamento del perimetro di indagine dell’Organo ha rafforzato ulteriormente il suo ruolo nel garantire la non discriminazione e la parità di trattamento nell’accesso alla rete TIM, con particolare riguardo alle attività del 2023, tese a vigilare con ancor maggiore attenzione sui temi e sulle sfide che caratterizzano il settore delle comunicazioni”.

Secondo Alberta Figari, Presidente TIM: “TIM sta attraversando una trasformazione profonda che la sta portando verso il superamento del modello di integrazione verticale. Per questo credo che una nuova regolamentazione ‘più agile e fattiva’ investirà necessariamente anche l’Organo di vigilanza e sarà necessario adeguarne il mandato in coerenza con il nuovo contesto competitivo, regolamentare e di mercato. La direzione è stata già tracciata dalla recente analisi di mercato pubblicata da AGCOM che prevede che, nel periodo che intercorrerà tra il momento della creazione della società della rete e la definizione della nuova regolamentazione, gli obblighi di accesso vigenti transitino sulla nuova società della rete. Il mio auspicio è che tutti quanti noi sapremo cogliere l’opportunità di questo momento di profonda trasformazione per porre condizioni nuove e solide per lo sviluppo dell’Italia”.

Giacomo Lasorella, Presidente AGCOM, ha sottolineato che: “La regolamentazione italiana sulla parità di trattamento si è evoluta significativamente nel tempo. Con la nascita dell’Organo di vigilanza c’è stata un’importante evoluzione. L’Odv è intervenuto in particolare sulle modalità attuative dell’obbligo di non discriminazione attraverso verifiche periodiche e perfezionando l’analisi di qualità. Al riguardo, l’azione coordinata tra AGCOM e Odv ha portato notevoli benefici. Sono molteplici, al contempo, le sfide attuali a cui fare fronte. C’è una fame di connessione che non accenna a placarsi e che richiede una precisa risposta sotto il profilo infrastrutturale, a partire dalle iniziative previste dal Pnrr. L’obiettivo dell’autorità è porre le basi necessarie per garantire la stabilità del mercato e accompagnare il processo di separazione in corso”.

L’Organo di vigilanza (Odv) svolge le sue funzioni in assoluta indipendenza ed e’ stato istituito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) con l’obiettivo di monitorare e verificare che tutti gli operatori di telecomunicazioni accedano alle infrastrutture di rete di TIM nel rispetto del principio di parità di trattamento.

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