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Rai, sit-in opposizioni, c’è anche Iv. Schlein: basta con Tele Meloni

07.02.2024

“No a servizio pubblico svilito a portavoce governo”

Roma, 7 feb. (askanews) – “Basta con Tele Meloni”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al sit-in davanti alla sede della Rai in viale Mazzini convocato dai democratici. “Ci sono alcuni principi fondamentali su cui dobbiamo unire le nostre forze”, ha detto ringraziando Più Europa, Iv, i Socialisti, Verdi e Sinistra, Articolo 21 che hanno aderito all’iniziativa.

“Lo dobbiamo fare per l’indipendenza del servizio pubblico che è di tutti e per difendere la libertà di stampa. Basta con Tele Meloni e con un servizio pubblico svilito a essere portavoce della propaganda di questo governo. E basta con gli attacchi al giornalismo d’inchiesta da parte di questo governo”.

“Il sistema di governance della Rai va modificato, la Rai va sottratta all’influenza della politica e dei partiti. Così si potrà migliorare la qualità del servizio pubblico e naturalmente ci lavoreremo insieme a tutti coloro che vorranno”, ha detto ancora Schlein.

“Grazie a Elly Schlein. Non siamo d’accordo su tutto, ma abbiamo detto subito sì all’iniziativa del Pd perché pensiamo che sia una scelta forte, libera, coraggiosa”. ha spiegato Maria Elena Boschi parlando al sit-in davanti alla Rai convocato dal Pd. “Intendiamoci – ha aggiunto l’esponente di Iv – il problema del paese non è la Rai, ma il governo. Un governo di pistoleri, di cognati, che sta rendendo l’Italia meno sicura, un paese più povero. Un governo che perde tutte le sfide europee, dal patto di stabilità alla Bei. Un governo che lascia una nostra connazionale – Ilaria Salis – nelle carceri ungheresi in condizioni degradanti per non avere il coraggio di chiedere a Orban il rispetto dello stato di diritto”.

Ha aggiunto Boschi: “La Rai non racconta più la realtà, ma sta diventando pericolosamente parte della macchina di propaganda di Giorgia Meloni. E Giorgia Meloni sta esagerando. Il servizio pubblico deve dare voce alle opposizioni perché sono il sale della democrazia. Non chiediamo più spazio per noi ma rispetto per le istituzioni e che la Rai svolga il ruolo di servizio pubblico”.

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