La capitale accelera sul fronte della sicurezza stradale ma lo fa rallentando. In questi giorni Roma si sta allineando alle grandi metropoli italiane ed europee rendendo ufficialmente operativa la sua zona 30 all’interno del perimetro del centro storico. Un cambio di passo che mira a trasformare la convivenza tra veicoli e pedoni nel cuore della città. Già da oggi automobilisti e cittadini possono notare le prime novità lungo le strade: l’installazione di quattro display elettronici che monitorano la velocità dei veicoli in tempo reale.
È importante fare subito una precisione per tranquillizzare chi si mette alla guida: questi dispositivi non sono autovelox. Si tratta di strumenti dotati di un sensore radar integrato estremamente preciso, ma il loro scopo è puramente informativo e dissuasivo.
Non sono in alcun modo collegati a sistemi di sanzionamento automatico. Il loro obiettivo è favorire un ravvedimento operoso: al superamento del limite dei 30 km/h, il display visualizza la velocità rilevata, avvisando il conducente del superamento della soglia consentita e invitandolo a rallentare.
Città 30: la mappa dei primi dissuasori a Roma
La fase di installazione per rendere la capitale Roma città 30: dove sono i nuovi display che misurano la velocità ma non multano, obiettivo sicurezza e riduzione dell’inquinamento. partita stamattina coinvolgendo alcuni dei punti più iconici e trafficati del centro. Ecco dove sono già attivi i dispositivi:
- Via del Teatro di Marcello all’altezza del percorso pedonale rupe tarpea (direzione Piazza Venezia);
- Via del Teatro di Marcello sull’isola spartitraffico dell’attraversamento pedonale (incrocio con Via Montanara), in direzione Via Petroselli;
- Piazza d’Aracoeli in direzione di Via del Teatro di Marcello;
- Via Ventiquattro Maggio in direzione di Largo Magnanapoli.
Le prossime attivazioni
Il piano di implementazione non si ferma qui. Già da domani è prevista la messa in funzione di ulteriori pannelli in altre zone nevralgiche:
- Via Nazionale: in direzione Largo Magnanapoli;
- Via Milano: in direzione Traforo Umberto I;
- Piazza Sforza Cesarini: all’ingresso della corsia preferenziale verso Torre Argentina;
- Corso Vittorio Emanuele II.
Questa iniziativa segna un passo deciso verso una mobilità urbana più dolce, riducendo l’impatto del traffico veicolare in aree di altissimo pregio storico e architettonico, dove la sicurezza dei pedoni resta la priorità assoluta.
