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Spettacolo

Roma Gospel Festival dal 21 al 31 dicembre all’Auditorium

10.12.2023

Fra tradizione e contaminazioni

Roma, 10 dic. (askanews) – Fra tradizione e contaminazioni contemporanee, spiritualità e umanesimo, il più grande festival di musica gospel in tutta Europa con i più prestigiosi ensemble provenienti dagli Stati Uniti d’America, per trascorrere il periodo natalizio accompagnati da suoni di pace e fratellanza. Tutti insieme, non credenti e credenti di qualsiasi confessione religiosa.

Giunto alla 24esima edizione torna il Roma Gospel Festival, la rassegna prodotta da IMF Foundation in co-produzione con Fondazione Musica per Roma che si svolgerà dal 21 al 31 dicembre in Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” con incursioni improvvise in alcune piazze del centro storico, realizzate grazie al sostegno del Municipio I di Roma Capitale.

Dallo strabiliante coro di Baltimora composto da 150 elementi guidati dal Reverendo Eric Waddel alla nuova e prorompente voce della comunità’ nera di New York Kaylah Harvey, dai celeberrimi Harlem Gospel Choir al gospel intriso di sonorità urban-pop di Ty Morris, passando per le città di Tampa e Orlando con i Florida Inspirational Singers e di Norfolk, Virginia, con la formazione del reverendo Earl Bynum. Nove concerti e un workshop in dieci giorni per “una manifestazione musicale che non ha mai perso la propria magia e che si basa su un grande desiderio di partecipazione. Un solido punto di riferimento per gli appassionati e i curiosi di questa particolare forma di espressione musicale e spirituale” afferma il direttore artistico Mario Ciampà che aggiunge: “Che sia tradizionale o contemporaneo, rhythm&blues o pop, il gospel è diventato una forza che coinvolge tutti, in uno spirito di elevazione dell’anima verso la gioia dell’esistenza, la speranza in una vita migliore e il desiderio di pace tra gli uomini. Il mio consiglio è: lasciatevi andare, aprite il vostro cuore e fatevi trasportare da questa benefica ondata di energia spirituale.” Il festival si apre in grande stile il 21 dicembre alle ore 21 con Eric Waddell&The Abundant Life Singers, uno dei gruppi di spicco di Baltimora, Maryland, che vanta un coro di ben 150 elementi oltre a una band d’eccezione, diretta da uno fra i migliori “ministri di musica”, nonché docente e compositore, Eric Waddell. Un’apertura che promette di essere indimenticabile per il potente impatto scenico, la perfezione vocale e un sound che fonde il linguaggio tradizionale con le nuove tendenze del contemporary gospel. Eric Waddell&The Abundant Life Singers saliranno sul palco anche la sera seguente, 22 dicembre, sempre alle ore 21.

Il 23 dicembre sul palco della Sala Sinopoli saliranno invece i 15 elementi che compongono i Florida Inspirational Singers, una formazione che fa incontrare la tradizione soul del sud degli Stati Uniti con gli spiritual ma anche con le sonorità più moderne di questo genere. Un’atmosfera di grande e gioiosa festa creata dai due leader del gruppo, il pluripremiato compositore e polistrumentista jazz Nathan Mitchell e il pastore-musicista John Polk.

Doppio appuntamento il giorno di Natale, alle 17.30 e alle 21, con i famosissimi Harlem Gospel Choir, uno dei gruppi più longevi del genere che da quasi trent’anni porta in giro per il mondo un potente messaggio di pace fra le Nazioni e fratellanza fra i popoli. Fondati nel 1986 da Allen Bailey, artista scomparso nel 2018 dopo una carriera costellata da lavori al fianco di artisti come Michael Jackson, Prince e Commodores, gli Harlem Gospel Choir vantano collaborazioni con le grandi stelle della musica internazionale, da Bono a Diana Rosso, dai Simple Minds a Sinead O’Connor, dai Gorillaz a The Chieftains. Suoni maestosi ed energie contagiose infondono un repertorio che comprende gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues, dove la partecipazione del pubblico è parte integrante dello show. La formazione negli anni si è esibita per la Royal Family, il Presidente Obama, Nelson Mandela, Elton John e ben due Papi.

Tre sono invece le repliche del concerto di Earl Bynum & The Mount Unity Choir, il 26, 27 e 28 dicembre. Parte integrante della Mount Lebanon Baptist Church, vero epicentro della confessione battista in Virginia e realtà riconosciuta sul piano della formazione musicale, The Mount Unity Choir si presenta in un’inedita selezione di sette vocalist accompagnati da piano, tastiere e sezione ritmica, per una performance segnata da arrangiamenti jazz e vissuta come una vibrante preghiera appassionatamente partecipata. Il gruppo è condotto da uno dei più attivi animatori della scena gospel americana, il produttore, autore e insegnante Earl Bynum. Durante la permanenza a Roma, il pastore terrà inoltre in Auditorium un workshop per selezionare alcuni voci da inserire nel coro in occasione del concerto finale. Per partecipare al workshop è necessario prenotarsi scrivendo entro il 15 dicembre a educational@musicaperroma.it.

Sarà coloratissima, emozionante e piena di energia la testimonianza di fede proposta il 29 dicembre dal genio creativo Ty Morris, capostipite del nuovo e acclamatissimo genere conosciuto come Urban Gospel. Ty Morris & The H.O.W. presentano al Roma Gospel Festival 2023 uno spettacolo di grande impatto che ha fatto il giro del mondo, uno coinvolgente mix di jazz, funk, hip hop, soul, pop in equilibrio fra lodi al Signore, tradizione musicale di Chicago e il ritmo urbano di Denver, Colorado.

Il festival si chiude alle soglie del nuovo anno con i due concerti, il 30 dicembre alle 21 e il 31 dicembre alle 22, di The Bronx Black Kayes, esponenti della nuova scena gospel statunitense, capitanati dalla band leader Kaylah Harvey, artista dalle incredibili doti canore, cresciuta nel Bronx e considerata la nuova voce della comunità nera di New York City. Fra canti, battiti di mani e un’intensa comunicazione corporea, un viaggio musicale scandito dalle più famose canzoni della cultura afro-americana e accompagnato dal groove dello M String Quartet. Una performance di spiritual gospel pop sorprendente e mai scontata che termina in una vera e propria esplosione di gioia che avvolge gli animi, ovvero il miglior modo per chiudere l’anno e salutare il futuro con il migliore degli auspici.

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