13 Febbraio 2026
/ 13.02.2026

Roma, l’assalto dei B&B

Il dossier della Sapienza fotografa una città sempre più satura. E per i residenti lo spazio si restringe: sono 273 mila i posti letto destinati ai turisti

Roma cambia pelle, ma non per scelta. A spingere la trasformazione è l’onda lunga degli affitti brevi e delle strutture ricettive, che negli ultimi anni hanno ridisegnato interi pezzi di città. Il quadro emerge da un dossier elaborato dalla Sapienza e consegnato al Campidoglio: una radiografia che mette in fila numeri e tendenze, raccontando come la pressione turistica stia incidendo sugli equilibri urbani e sociali.

Il dato che colpisce più di tutti è la dimensione dell’offerta: circa 273 mila posti letto destinati ai turisti. Una crescita che non riguarda solo il centro storico, ma che si allarga a macchia d’olio. In parallelo, il report segnala un aumento degli annunci del 531% in alcuni quartieri, un indicatore che misura la rapidità con cui il mercato si è orientato verso la ricettività temporanea.

Centro storico sotto pressione

Le zone centrali restano l’epicentro del fenomeno. Rioni come Viminale, Ludovisi, Tridente e Monti mostrano livelli di saturazione elevatissimi: qui il rapporto tra posti letto turistici e residenti ha superato soglie che rendono evidente lo squilibrio. Il risultato è un tessuto abitativo sempre più rarefatto, dove appartamenti un tempo residenziali vengono convertiti in alloggi per visitatori.

La novità, però, è lo spostamento verso aree considerate fino a poco tempo fa “secondarie”. Verano, Aurelio, Centocelle e Alessandrino compaiono tra i quartieri a rischio di futura saturazione. Segno che la pressione non si limita più alle cartoline del centro, ma investe anche contesti popolari e universitari, collegati dalla metropolitana al centro, con effetti a catena su canoni, disponibilità e stabilità abitativa.

Il tema non è solo urbanistico, ma sociale. La crescita delle locazioni brevi riduce l’offerta di affitti tradizionali, alimentando l’aumento dei prezzi e rendendo più difficile per studenti, famiglie e lavoratori trovare soluzioni sostenibili. La città che accoglie milioni di visitatori rischia così di diventare meno accessibile per chi la abita ogni giorno.

La sfida per il Campidoglio

Il dossier non si limita a descrivere: chiama in causa le politiche pubbliche. Regolazione, controlli, strumenti fiscali e incentivi alla residenzialità tornano al centro del dibattito. L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra economia turistica e diritto alla casa, evitando che la monocultura dell’ospitalità svuoti i quartieri e ne alteri l’identità.

Roma resta una delle capitali mondiali del turismo. Ma la fotografia scattata dagli studiosi avverte: senza correttivi, la crescita può trasformarsi in congestione permanente. Quanta città può essere destinata ai visitatori, senza sottrarre spazio a chi la città la vive?

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