14 Gennaio 2026
/ 14.01.2026

Roma spinge sull’elettrico: arrivano nuove isole di ricarica in tutta la città

Nuovi hub urbani con più colonnine per semplificare il pieno: la Capitale accelera sulla mobilità sostenibile tra meno burocrazia e infrastrutture diffuse.

Roma prova a fare sul serio con la mobilità elettrica. La Capitale avvia una nuova fase di installazione delle “isole di ricarica“: piccoli hub urbani con più colonnine concentrate nello stesso punto, pensati per rendere la ricarica meno complicata.

Il piano riguarda decine di strade distribuite in vari municipi, dal centro alle periferie. L’idea è di rilanciare con forza il servizio: non una colonnina isolata qua e là, ma punti riconoscibili, visibili e facilmente utilizzabili, collocati lungo assi di scorrimento, zone residenziali dense e aree dove la domanda potenziale è già alta.

L’intervento rientra nella strategia di Roma Capitale per accompagnare la crescita delle auto elettriche, che in città aumentano ma continuano a scontrarsi con un problema molto concreto: trovare dove ricaricare senza perdere mezza giornata. Le nuove isole dovrebbero servire proprio a questo, offrendo più prese nello stesso spazio e riducendo il rischio di arrivare e trovare tutto occupato.

Dal punto di vista urbano, la scelta punta anche a riequilibrare la mappa della ricarica. Finora le colonnine si sono concentrate soprattutto in alcune zone centrali o in aree commerciali, lasciando scoperte intere parti della città. Le nuove installazioni cercano invece di coprire quartieri periferici e semicentrali, dove l’auto privata resta spesso indispensabile e l’elettrico fatica a decollare proprio per mancanza di infrastrutture.

C’è poi un altro aspetto, decisivo: la semplificazione delle regole. Il Comune ha rivisto alcune procedure autorizzative per rendere più rapido l’intervento degli operatori e favorire l’integrazione delle colonnine anche in spazi già esistenti, come aree di sosta o distributori. Meno burocrazia, più cantieri.

L’obiettivo dichiarato è preparare Roma a una transizione che non è più teorica. Tra Ztl sempre più stringenti, limiti ai veicoli più inquinanti e obiettivi europei al 2035, la mobilità elettrica è una direzione obbligata. Senza una rete di ricarica diffusa e affidabile, però, resta un’opzione per pochi. Le isole di ricarica nascono per allargare la platea, rendendo l’elettrico una scelta praticabile anche per chi non ha un box privato o una wallbox sotto casa.

Restano da vedere tempi e continuità. Roma non è nuova a piani ambiziosi partiti bene e finiti lentamente. Ma se le isole di ricarica verranno realizzate davvero e in modo coerente, questa volta il cambio di passo potrebbe essere importante: un passo concreto per rendere la città meno rumorosa, meno inquinata e un po’ più europea.

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