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Salvini: FdI e Fi a rischio inciucio, solo Lega contro eurofollie

16.03.2024

Attacca su migranti e von der Leyen: “Con ID meno Europa, in piazza il 25 aprile”

Milano, 16 mar. (askanews) – Punta a tornare in doppia cifra alle Europee, la Lega di Matteo Salvini. E per riuscirci il vice premier inizia fin da ora ad alzare i toni nei confronti degli alleati, rei di non opporsi alle “eurofollie” e addirittura di coltivare ipotesi di “inciucio” per arrivare alla rielezione di Ursula von der Leyen, considerata invece dai leghisti una delle cause dei “disastri” europei.

Il palcoscenico scelto da Salvini è un evento a Milano con i giovani leghisti: linguaggio diretto e non proprio forbito, il leader leghista attacca duramente sui migranti e sulla presidente della Commissione Europea. E lo fa proprio alla vigilia del viaggio di Giorgia Meloni in Egitto con Ursula von der Leyen per cercare un accordo con al Sisi per frenare le partenze di migranti. Ma per Salvini in questi anni l’Unione Europea ha fatto “zero” contro l’immigrazione clandestina: “Sono cazzi degli italiani. Il governo di malta, il governo francese, il governo tedesco si girano dall’altra parte, e chi è che deve diventare il campo profughi europeo? Gli italiani, perchè sono generosi, accoglienti e solidali… Ma un conto è essere generosi un conto è passare da coglioni”.

E poi le bordate contro von der Leyen: “Pensare che i disastri dell’Europa possano essere rimediati da von der Leyen che è stata coprotagonista dei disastri, è come dire a qualcuno che ha il diabete ‘mangiati un po’ di zucchero filato che ti fa bene…’”. Con il messaggio esplicito agli alleati e agli elettori euroscettici: “Io spero nel centrodestra unito. Se qualcuno del centrodestra il 9 giugno preferirà la poltrona, la comodità, il politicamente corretto e l’inciucio coi socialisti, non farà un dispetto a Salvini e alla Lega, ma farà il male dell’Italia e degli italiani”. Come con le ultime direttive europee: “Sull’Euro7 l’unico partito italiano che ha votato contro l’ennesima eurofollia è la Lega: tutti gli altri hanno votato a favore o si sono astenuti. Purtroppo. E l’unico patrito che ha votato contro la censura europea di stampo sovietico è la Lega”.

Un intervento che sembra l’antipasto dell’evento in programma sabato a Roma con gli alleati di Id: gli unici che davvero “vogliono cambiare l’Europa”, rivendica Salvini, esaltando i risultati di Le Pen in Francia e Wilders in Olanda e assicurando i giovani leghisti che “le lancette della storia girano verso di noi” che “vogliamo più libertà e meno Europa, meno Europa, meno Europa, meno burocrazia, meno regole, meno direttive, meno divieti, meno immigrazione clandestina”. Insomma, “votare Lega non come votare Fratelli d’Italia o Forza Italia”.

Salvini assicura che il governo non rischia, “governeremo fino alla fine della legislatura”, dice rivolto “a qualche spione, a qualche luogotenente della Finanza e qualche Pm. Spiate il cazzo che vi pare, andremo fino in fondo”. Ma poi i distinguo arrivano anche sull’Ucraina: “Mi fanno paura i leader come Macron che parlano di guerra, la Lega lavora per la diplomazia e per la pace”. E dopo l’appuntamento di sabato, preannuncia un’altra iniziativa di partito, chiamando i giovani leghisti in piazza il 25 aprile: non contro il fascismo, categoria “vecchia e superata” come il comunismo, ma “per la libertà minacciata da un’Europa che non fa niente contro l’immigrazione clandestina”.

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