8 Gennaio 2026
/ 7.01.2026

UK 2030, l’auto elettrica sorpassa il diesel

Nel 2025 quasi una vettura nuova su quattro venduta nel Regno Unito era completamente elettrica, con oltre 470 mila BEV immesse sul mercato in un solo anno. Nello stesso periodo, le vendite di diesel sono scese a quote marginali, attorno al 5%. E Londra tira la volata

Il sorpasso non è ancora avvenuto, ma la direzione è ormai tracciata. Secondo le analisi del think tank New AutoMotive, nel Regno Unito le auto elettriche a batteria stanno crescendo a un ritmo tale da rendere plausibile, entro la fine del decennio, un fatto che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza: più elettriche che diesel sulle strade britanniche. Oggi il parco circolante è ancora dominato dai motori tradizionali, ma il diesel è entrato in una fase di declino strutturale da cui difficilmente tornerà indietro. E non solo per i retaggi del Dieselgate.

Un trend netto

Nel Regno Unito circolano diversi milioni di vetture alimentate a gasolio, che rappresentano meno di un terzo del totale, mentre le elettriche pure sono ancora una minoranza, attorno al 4–5%. Ma il confronto con il passato mostra un trend netto: rispetto al picco toccato a metà degli anni Dieci, il numero di auto diesel è già diminuito di oltre il 20%. Un declino che non si è mai arrestato, anno dopo anno.

Nel frattempo, l’elettrico cresce. Nel 2025 quasi una vettura nuova su quattro venduta nel Regno Unito era completamente elettrica, con oltre 470 mila BEV immesse sul mercato in un solo anno. Nello stesso periodo, le vendite di diesel sono scese a quote marginali, attorno al 5%, numeri che spiegano bene perché le curve dei due trend siano destinate a incrociarsi. Anche se il parco circolante cambia lentamente, ciò che entra oggi sulle strade è già molto diverso da ciò che ne esce.

A spingere il processo non sono solo le scelte dei consumatori, ma anche il contesto normativo. Il bando alla vendita di nuove auto a benzina e diesel previsto – con qualche accomodamento –  per il 2030 ha trasformato l’elettrico da opzione possibile a orizzonte obbligato.

Londra è il laboratorio più evidente di questo cambiamento. L’estensione della Ultra Low Emission Zone a quasi tutta l’area metropolitana ha accelerato la rottamazione dei veicoli più inquinanti e spinto molti automobilisti a liberarsi del diesel prima che altrove. Nella capitale britannica il ritmo di uscita di scena delle auto diesel è nettamente più rapido rispetto al resto del Paese, segno che le politiche locali possono incidere in modo concreto sulle scelte individuali, soprattutto quando colpiscono il portafoglio.

Il nodo dell’infrastruttura

Questo non significa che la transizione sia lineare o priva di ostacoli. L’infrastruttura di ricarica resta un punto critico: la crescita delle colonnine non sempre tiene il passo con l’aumento delle vendite e fuori dalle grandi aree urbane la copertura è ancora disomogenea. È uno dei fattori che potrebbe rallentare la corsa dell’elettrico se non verrà affrontato con investimenti mirati e continui.

Nel complesso, però, il quadro è chiaro. Il diesel sta perdendo centralità non perché venga improvvisamente bandito dalla circolazione, ma perché viene progressivamente sostituito. L’elettrico, pur partendo da una base ancora ridotta, cresce abbastanza velocemente da rendere plausibile il sorpasso entro la fine del decennio. Se le tendenze attuali saranno confermate, per il Regno Unito il 2030 potrebbe segnare un passaggio simbolico ma sostanziale: non più un Paese che guarda all’elettrico come al futuro, ma uno in cui l’elettrico avrà già superato il diesel.

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