27 Gennaio 2026
/ 26.01.2026

Via le bustine di ketchup e maionese: l’Europa dichiara guerra al monouso

La svolta arriva con il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, che entrerà in vigore nell’estate del 2026. Al posto delle bustine arriveranno dispenser, bottiglie ricaricabili, contenitori lavabili o sistemi di dosaggio pensati per ridurre gli sprechi senza rinunciare all’igiene

Quelle piccole bustine di ketchup e maionese che finiscono puntualmente sui tavolini di bar, ristoranti e fast food hanno i giorni contati. L’Unione europea ha deciso di voltare pagina e di intervenire su uno degli oggetti simbolo della cultura “usa e getta”, avviando una stretta sugli imballaggi monodose destinati al consumo sul posto.

La svolta arriva con il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, che entrerà in vigore nell’estate del 2026. L’obiettivo è ridurre in modo netto la quantità di rifiuti difficili da riciclare, puntando su formati riutilizzabili, sistemi di ricarica e soluzioni più compatibili con l’economia circolare.

Materiali difficili da riciclare

Il problema delle bustine non è il contenuto, ma il contenitore. Questi piccoli involucri, spesso realizzati con materiali misti come plastica e carta accoppiate, sono tra i rifiuti più complicati da recuperare. Nella maggior parte dei casi finiscono nell’indifferenziato o, peggio, dispersi nell’ambiente. Moltiplicati per milioni di pasti consumati ogni giorno in Europa, diventano una voce pesante nel bilancio dei rifiuti.

Dal 2026 scatteranno le prime limitazioni, che riguarderanno soprattutto il consumo all’interno dei locali. Non sarà più possibile servire ketchup, maionese e altri condimenti in confezioni monodose quando il cliente mangia al tavolo. Il vero giro di vite arriverà però nel 2030, quando il divieto diventerà strutturale e interesserà una gamma ancora più ampia di prodotti, compreso lo zucchero.

Le alternative

La ristorazione dovrà quindi cambiare abitudini. Al posto delle bustine arriveranno dispenser, bottiglie ricaricabili, contenitori lavabili o sistemi di dosaggio pensati per ridurre gli sprechi senza rinunciare all’igiene. Per molti locali non sarà una rivoluzione totale: chi ha già fatto scelte più sostenibili si troverà semplicemente in anticipo rispetto alle regole.

Diversa la situazione per il cibo da asporto, dove le monodosi continueranno a essere ammesse almeno nella fase iniziale. Anche qui, però, l’Europa spinge verso modelli alternativi, come il riuso dei contenitori o i sistemi di cauzione, per ridurre il volume complessivo degli imballaggi.

La misura fa discutere, soprattutto tra chi teme costi aggiuntivi o problemi organizzativi per bar e ristoranti. Ma Bruxelles tira dritto: il taglio agli imballaggi superflui è considerato un passaggio obbligato per ridurre l’impatto ambientale del settore alimentare.

CONDIVIDI

Continua a leggere