23 Maggio 2024
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Scienza e tecnologia, Sostenibilità

Volare in silenzio è il futuro prossimo della nuova sostenibilità?

15.11.2023

Grandi fondi per gli aerei a motore elettrico, la sostenibilità ha trovato una nuova rotta meno terrestre, e non è più fantascienza volare in modo silenzioso. Un pilota si è goduto il primo viaggio sperimentale, spiegando che «si è quasi un tutt’uno con l’aereo»

Una volta era solo fantascienza, ma si sa che ormai grazie alla tecnologia l’impossibile spesso non esiste. Così quando Chris Caputo, un pilota con migliaia di ore alle spalle, stava per decollare in ottobre dall’aeroporto di Burlington, nel Vermont, l’aviazione stava per festeggiare un nuovo punto di arrivo. E di partenza.

Insomma: alla ricerca di un mondo più sostenibile, la sostenibilità ha trovato una nuova rotta meno terrestre, visto che Caputo era a comando di un aereo a motore completamente elettrico. È il CX300 da Beta Technologies, che da quel giorno ha già compiuto altri test e ora è nelle mani dell’Air Force americana per ulteriori viaggi grazie a più di 800 milioni di dollari attivati da investitori e fondi (c’è anche il Climate Pledge Fund di Amazon), che Beta ha raccolto per un progetto che potrebbe davvero rivoluzionare il futuro. Visto che l’azienda ha già in programma nuovi modelli per assicurare voli sicuri, ecologici e soprattutto a lungo raggio. In previsione per esempio c’è un CX300, con un’apertura alare di 15 metri, grandi finestre curve e un’elica posteriore, e un A250 con rotori di sollevamento per decollare e atterrare come un elicottero. Entrambi potranno avere passeggeri a bordo.

Ci vorrà ovviamente un po’ di tempo per vedere questi aerei sulle nostre teste: il governo americano, che sta appoggiando Beta supportandola appunto con l’aviazione militare, prevede che la nuova flotta silenziosa potrebbe spiccare il volo entro la fine del 2028. Intanto però Caputo si è goduto il primo viaggio, spiegando che «si è quasi un tutt’uno con l’aereo, si può sentire e percepire l’aria che attraversa le superfici di controllo del volo. Al momento indossiamo i caschi perché è un progetto sperimentale, ma nel velivolo possiamo toglierli e parlare tra di noi».

Ma quanta distanza potranno coprire questi nuovi mezzi? Attualmente sì è arrivati a 386 miglia, ovvero 621 chilometri con una sola carica, ma Beta comunque si aspetta che all’inizio possano essere utilizzati per distanze minori, circa insomma la metà. Oltre a produrre emissioni zero, i velivoli elettrici sono progettati per essere più semplici da gestire e mantenere rispetto agli elicotteri e agli aerei tradizionali. E le attuali batterie possono supportare un peso limitato di passeggeri o di merci. In più c’è il costo di produzione, che potrà calare solo quando diventeranno di massa: quello che insomma sta per succedere riguardo alle quattro ruote.

«È un problema di fiducia – ha detto Kyle Clark, fondatore di Beta – Si tratta di un cambiamento troppo rapido in un settore che ha uno standard di sicurezza eccezionalmente elevato. Ma ce la faremo». L’azienda ha già comunque l’appoggio di UPS e United Therapeutics, che intende utilizzare questo tipo di veicoli per il trasporto di organi per i trapianti. Mentre Bristow Group, vorrebbe portare merci e persone verso impianti energetici offshore, o eseguire missioni di ricerca e salvataggio per conto dei governi.

Beta, intanto, si porta avanti e ha già installato una dozzina di siti di ricarica, una dei quali presso il sito dell’Air Force in Florida. Ci vuole solo un po’ di tempo, in pratica, e nel nostro cielo tornerà il silenzio.

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