Venti nuovi interventi di restauro e valorizzazione prenderanno forma in tutta Italia grazie al programma “I Luoghi del Cuore“, promosso dal Fai. È questo l’esito del bando 2025 appena pubblicato, che trasforma i voti dei cittadini in risorse concrete per salvare e rilanciare pezzi importanti del patrimonio culturale nazionale.
Il dato che colpisce più di tutti è la geografia degli interventi: ben 18 dei 20 progetti finanziati riguardano aree interne e periferie urbane. Luoghi spesso lontani dai grandi flussi turistici, ma profondamente radicati nelle comunità locali, che grazie a questo programma trovano finalmente gli strumenti per uscire dall’ombra.
Un programma che parte dal basso e arriva ai cantieri
“I Luoghi del Cuore” funziona così: migliaia di persone votano, segnalano, si mobilitano per i luoghi a cui sono legate; poi arrivano i bandi e, con essi, i finanziamenti per passare dalle intenzioni ai lavori veri. Non solo restauri, ma anche progetti di valorizzazione, messa in sicurezza, accessibilità e promozione culturale. Insomma, non una mano di vernice, ma interventi pensati per dare un futuro a questi beni.
Negli anni il programma si è confermato una delle politiche culturali capaci di unire partecipazione civica e risultati tangibili. E l’edizione 2025 lo dimostra ancora una volta.
Tra i luoghi selezionati spicca la Cattedrale di Troia, autentico capolavoro del Romanico pugliese e cuore identitario della città. Qui il contributo economico servirà al restauro della Porta della Libertà e dei suoi rilievi bronzei, uno degli elementi più preziosi e delicati dell’edificio. Un intervento che non è solo conservazione artistica, ma tutela di una memoria collettiva che parla a tutta la comunità.
Aree interne e periferie al centro della mappa
La mappa dei progetti finanziati racconta un’Italia diversa da quella delle cartoline: piccoli borghi, complessi storici dimenticati, spazi culturali in quartieri periferici. È qui che il programma mostra tutta la sua forza, diventando un’occasione concreta di rigenerazione territoriale e di promozione culturale diffusa.
Non si tratta solo di salvare monumenti, ma di rafforzare il legame tra le persone e i luoghi, creando nuove opportunità di sviluppo locale, turismo sostenibile e partecipazione civica.
Il successo dei “Luoghi del Cuore” sta nella capacità di ascoltare i cittadini, dare valore alle loro scelte e accompagnarle con risorse, competenze e visione. In un Paese dove il patrimonio è vastissimo ma spesso fragile, iniziative come questa dimostrano che la tutela può essere anche uno strumento di coesione e rilancio.
