Corso di Porta Romana smette di essere una linea di confine da attraversare velocemente e diventa una strada pensata per chi cammina. È questo il senso degli interventi avviati lungo uno degli assi storici della città: rendere più sicuro, continuo e accessibile un tratto urbano attraversato ogni giorno da residenti, studenti, lavoratori e visitatori.
Il centro del progetto è aumentare gli attraversamenti pedonali e ridurre le barriere architettoniche che spezzano il percorso. Lungo il tratto che va da piazza Medaglie d’Oro verso il centro, la distanza tra un attraversamento e l’altro si accorcia sensibilmente. In pratica, chi si muove a piedi non è più costretto a lunghi giri o a manovre azzardate tra le auto per passare da un lato all’altro della strada. Le nuove strisce portano il totale a 16 attraversamenti, accorciando sensibilmente le distanze: in media si passa da oltre 120 metri a circa 85 metri tra un passaggio e l’altro. Un cambiamento che, nella pratica quotidiana, significa meno deviazioni e più sicurezza per chi si muove a piedi.
I nuovi marciapiedi
Accanto alle strisce arrivano anche 14 scivoli tra marciapiede e carreggiata, pensati per garantire continuità a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini. In 13 incroci i marciapiedi vengono allargati e riallineati: meno spazio per la sosta irregolare, migliore visibilità reciproca tra pedoni e automobilisti e attraversamenti più brevi. In altre parole, meno stress e meno rischi.
Un altro elemento chiave sono gli attraversamenti rialzati. Non solo aiutano chi cammina, ma funzionano anche come un freno naturale alla velocità delle auto, soprattutto nei punti più delicati come le svolte e le intersezioni. È una scelta che va nella direzione di una città dove la sicurezza stradale non è affidata ai cartelli, ma alla forma stessa della strada.
La somma di tante scelte
L’intervento si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dello spazio pubblico: non una grande opera spettacolare, ma una serie di modifiche puntuali che, sommate, cambiano l’esperienza quotidiana del quartiere. Porta Romana, storicamente luogo di passaggio, diventa così un ambiente più leggibile e vivibile, dove muoversi a piedi non è un’eccezione tollerata ma una scelta naturale.
I lavori procedono per fasi, con cantieri mirati che permettono di limitare i disagi e accompagnare gradualmente il cambiamento. Il risultato atteso è una strada meno ostile, più ordinata e soprattutto più inclusiva. Perché la vera modernità urbana, alla fine, non sta nella velocità con cui si attraversa una città, ma nella facilità con cui la si può vivere passo dopo passo.
