Il quartiere Gallaratese di Milano si prepara a riabbracciare uno dei suoi simboli più antichi. Procede spedito, infatti, il percorso di restituzione alla città dell’antica Cascina Boldinasco, situata in via De Lemene 51-55-59. Grazie a una procedura di Partenariato Pubblico Privato, il Comune di Milano ha individuato l’operatore economico che trasformerà questo luogo storico in un fulcro di servizi abitativi e socialità: si tratta del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Giuppi Srl, Campesi Impianti Srl, Samstaval Srl, A.C.E. Impianti Srl che aveva avanzato la proposta di progetto posta a base dell’avviso pubblico.
L’intervento non si limita a un semplice restauro e punta ad un equilibrio tra memoria storica e nuove necessità urbane. La progettazione definitiva, attualmente in fase di validazione da parte dell’Amministrazione, prevede due direttrici principali:
- il recupero conservativo completo della struttura antica della cascina preservandone l’identità storica e architettonica;
- la costruzione di un nuovo edificio moderno integrato nel contesto preesistente.
“Questo è un progetto interessante e strategico per la città, sia perché proponendo alloggi a canone calmierato e posti letto per studenti contribuisce a rispondere ai bisogni abitativi di tante e tanti cittadini, sia perché grazie ai servizi collaborativi previsti, agli orti e alla sistemazione del verde circostante, la cascina diventerà luogo positivo di incontro e coesione sociale per i residenti, generando valore per l’intero quartiere – spiega l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero –. Confidiamo che, dopo lo stallo dovuto all’aumento dei costi delle materie prime che aveva impedito di finalizzare una precedente proposta di riqualificazione, ma soprattutto grazie a un progetto aggiornato, anche sotto il profilo della sostenibilità economica, si possa finalmente andare a restituire al Gallaratese, rigenerata negli spazi e nelle funzioni, la storica Cascina Boldinasco. L’individuazione del concessionario che ristrutturerà e gestirà la cascina di via De Lemene, così come l’offerta ricevuta in risposta alla gara per realizzare lo studentato di Ponte Lambro – di cui è in corso la valutazione – rappresentano un segnale positivo per la città in termini di sensibilità e attenzione alla questione abitativa”, conclude l’assessore Bottero.
Cascina Boldinasco: una risposta concreta all’emergenza abitativa
Il cuore del progetto è l’offerta di edilizia sociale in affitto. Complessivamente verranno realizzate 45 unità abitative, così suddivise:
- 36 alloggi a canone calmierato per offrire soluzioni sostenibili a famiglie e lavoratori;
- 9 alloggi per emergenze abitative destinati a situazioni di transitorietà e fragilità.
A questo si aggiunge una forte attenzione ai giovani: sarà realizzata una residenza universitaria da 28 posti letto arricchita da servizi comuni e spazi di condivisione pensati per favorire lo scambio e lo studio in un luogo sereno lontano dal traffico.
Verde pubblico e orti urbani: un polmone per il gallaratese
La riqualificazione di Cascina Boldinasco non riguarda solo le mura bensì l’intero ecosistema circostante. Le aree esterne subiranno una trasformazione profonda per diventare un punto di aggregazione per il quartiere. Sono previsti:
- orti urbani per promuovere l’agricoltura di prossimità e la cura del territorio;
- un’area giochi attrezzata per i bambini restituendo sicurezza e svago alle famiglie della zona.
Investimenti e tempistiche
L’operazione ha un valore economico significativo con un costo complessivo di circa 8,9 milioni di euro. L’Amministrazione comunale milanese partecipa attivamente all’investimento con un contributo di circa 3,8 milioni di euro.
Una volta validato il progetto e sottoscritto il contratto di concessione i cantieri potranno finalmente partire. La durata stimata dei lavori è di 24 mesi: due anni di trasformazione per riconsegnare a Milano un pezzo della sua storia rurale in chiave moderna e solidale.
