19 Marzo 2026
/ 19.03.2026

MAXXI, parte il cantiere green: la piazza diventa un’oasi urbana entro l’estate

Al Flaminio via alla trasformazione di piazza Boetti: più alberi, meno cemento e un nuovo spazio pubblico aperto al quartiere

Il MAXXI apre una nuova fase della sua evoluzione e lo fa partendo dallo spazio più vissuto: la piazza. È ufficialmente partito il cantiere per la rigenerazione verde di piazza Alighiero Boetti, destinata a diventare entro l’estate un vero e proprio polmone urbano nel cuore del quartiere Flaminio.

L’intervento rientra nel più ampio progetto “Grande MAXXI”, che punta ad ampliare e trasformare il museo in un sistema culturale sempre più integrato con la città. E la piazza è il primo tassello visibile di questo cambiamento: da superficie prevalentemente pavimentata a spazio vivo, ombreggiato e attraversabile, pensato per essere vissuto ogni giorno, non solo durante gli eventi.

Più alberi, meno caldo

Il progetto porta la firma del paesaggista belga Bas Smets e introduce un’idea precisa: il verde non come decorazione, ma come infrastruttura ambientale. La superficie vegetale della piazza triplicherà grazie alla messa a dimora di alberi, arbusti e piante erbacee, molte delle quali tipiche della macchia mediterranea.

Aceri, lecci, alberi di Giuda, mirti, corbezzoli: una composizione pensata per resistere al clima romano e allo stesso tempo migliorarlo. Le piante contribuiranno infatti a ridurre le temperature estive, aumentare l’ombra, migliorare la qualità dell’aria e rendere lo spazio più confortevole anche nei mesi più caldi.

Non solo estetica, dunque, ma una risposta concreta alle ondate di calore che negli ultimi anni hanno reso sempre più difficile vivere gli spazi pubblici urbani.

Una piazza che diventa spazio di incontro

Il nuovo disegno della piazza manterrà il dialogo con le linee fluide dell’architettura di Zaha Hadid, ma le renderà più morbide e accoglienti grazie alla presenza del verde. Gli alberi si concentreranno soprattutto verso via Guido Reni, creando un ingresso più ombreggiato e invitante, mentre al centro si aprirà un’area libera, pensata come agorà contemporanea.

Qui troveranno spazio eventi, installazioni e performance, ma anche usi quotidiani: sostare, incontrarsi, giocare. L’idea è quella di una piazza che non sia solo di passaggio, ma di permanenza.

Tra gli elementi più riconoscibili resterà il grande tiglio già presente nell’area, memoria storica del luogo, affiancato da nuove alberature come jacarande e pini d’Aleppo, capaci di offrire scenari stagionali diversi, tra fioriture e foliage.

Un quartiere in trasformazione

La rigenerazione della piazza si inserisce in un processo più ampio che riguarda tutto il Flaminio, sempre più orientato a diventare un distretto della cultura contemporanea e del verde urbano. Dalla riqualificazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna con il progetto sull’Ala Cosenza, fino alla trasformazione degli spazi esterni dell’Auditorium Parco della Musica, il quartiere si prepara a una fase di rinnovamento che punta a integrare architettura, paesaggio e funzioni urbane.

La nuova piazza Boetti rafforza il ruolo del MAXXI non solo come museo, ma come spazio pubblico aperto. Un luogo dove arte, natura e socialità si intrecciano, diventando parte della vita quotidiana del quartiere.

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