4 Aprile 2025
/ 28.03.2025

Torna l’ora legale. Terna: risparmiati 100 milioni di euro

Lancette avanti di un'ora tra il 29 e il 30 marzo. Il cambio dell’ora comporta benefici economici, ambientali, energetici, produttivi. Negli ultimi dieci anni, grazie all’ora legale, in Italia abbiamo risparmiato 2,2 miliardi di euro. E ci sono anche vantaggi in termini di maggior benessere

Lancette avanti di un’ora, arriva l’ora legale. Un cambiamento che ci permette di godere di giornate più lunghe fino alla fine di ottobre, con più luce disponibile nel pomeriggio e nella sera.

Quando cambia l’ora

L’ora legale entrerà in vigore nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo 2025, precisamente alle 2 di notte. A quell’ora, gli orologi dovranno essere regolati spostando le lancette avanti di un’ora.

Mentre la maggior parte dei dispositivi elettronici moderni, come smartphone e computer, si aggiornerà automaticamente, gli orologi analogici e i dispositivi digitali non smart dovranno essere regolati manualmente. È sempre consigliabile verificare che l’orario impostato sia corretto dopo il cambio.

Cosa comporta il cambio dell’ora

Il passaggio dall’ora solare a quella legale comporterà una perdita di un’ora di sonno nella notte tra sabato e domenica. Tuttavia, il vantaggio principale sarà quello di avere un’ora in più di luce naturale nel pomeriggio, ritardando il tramonto.

Il dibattito sull’ora legale permanente

Da anni si discute sulla possibilità di mantenere l’ora legale tutto l’anno. C’è chi sostiene che interferire due volte l’anno con i ritmi biologici delle persone non porta benefici alla salute e può influire negativamente sul comportamento e sulla produttività nei giorni successivi al cambio.

La luce, in particolare nel pomeriggio, è associata a un maggiore ottimismo e benessere, motivo per cui molti esperti suggeriscono che un cambiamento permanente potrebbe essere più vantaggioso per la collettività. Tuttavia, per ora il sistema attuale rimane in vigore, con il consueto ritorno all’ora solare previsto per la fine di ottobre 2025.

I vantaggi economici e ambientali

L’ora legale vari vantaggi economici e ambientali. Ecco i principali.

1. Risparmio Energetico. L’ora legale permette di sfruttare meglio la luce naturale, riducendo il consumo di elettricità per l’illuminazione nelle ore serali. Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, durante i sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 100 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 330milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 160 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2025 è calcolato considerando che il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’ARERA) è, per il primo trimestre 2025, pari a circa 29,9 centesimi di euro al lordo delle imposte. I circa 330 milioni di kWh di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di oltre 125 mila famiglie.

Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.

2. Minori costi per le famiglie e le imprese. Il minore utilizzo di energia elettrica si traduce in una riduzione dei costi in bolletta per cittadini e imprese. Le aziende con attività serali (come negozi, ristoranti e locali) possono beneficiare di minori costi di illuminazione.

3. Benefici per il turismo e la ristorazione. Più ore di luce naturale incentivano le attività all’aperto, favoriscono il turismo, la ristorazione e il commercio. Aree turistiche e città d’arte beneficiano dell’aumento del tempo trascorso dai visitatori in giro, con un incremento dei consumi.

4. Maggior benessere. La maggiore esposizione alla luce solare ha effetti positivi sul benessere delle persone, con potenziali ricadute sulla produttività lavorativa e sulla salute pubblica. Lavorare con più ore di luce naturale può migliorare le performance in alcuni settori.

5. Riduzione dell’inquinamento. Meno energia consumata significa meno emissioni di CO₂ e minore inquinamento. Il minore utilizzo di elettricità contribuisce alla sostenibilità ambientale, con benefici economici indiretti legati alla riduzione dei danni ambientali.

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