16 Marzo 2026
/ 16.03.2026

A 30 all’ora in centro: la sicurezza ha la precedenza

La fase dei controlli entra nel vivo: dopo due mesi di rodaggio partono i controlli: multe fino a oltre 3 mila euro per chi supera i limiti

Dopo due mesi di fase sperimentale, nel centro di Roma scatta la vera applicazione della Zona 30. Da questa settimana entrano in funzione i controlli elettronici sulla velocità nelle principali strade della città, con autovelox mobili utilizzati dalla polizia locale. I dispositivi saranno segnalati e presidiati dagli agenti, che potranno contestare direttamente le violazioni agli automobilisti.

La fase iniziale è servita soprattutto a rendere visibile la nuova regolamentazione: installazione della segnaletica, pannelli informativi e nuovi limiti di velocità sulle arterie più frequentate del centro storico. Ora però il periodo di tolleranza è finito e per chi supererà i 30 chilometri orari scatteranno le sanzioni previste dal Codice della strada.

Le strade più controllate

Il nuovo sistema di controlli si concentrerà soprattutto lungo le principali direttrici del centro. Tra queste ci sono via Nazionale, via del Plebiscito e Corso Vittorio Emanuele, una sorta di spina dorsale che collega la zona della stazione Termini con il Vaticano. Ma non saranno le uniche strade sotto osservazione.

I controlli potranno riguardare anche altre arterie ad alta intensità di traffico, come via del Tritone, via Barberini, via Veneto, via del Teatro di Marcello, via Petroselli, Corso Rinascimento e il Traforo Umberto I. L’obiettivo è presidiare proprio quei tratti dove in passato era più facile superare i limiti di velocità.

Durante il giorno, in realtà, la velocità media nel centro di Roma resta piuttosto bassa: secondo le rilevazioni si aggira intorno ai 17 chilometri orari, complice il traffico costante. È soprattutto nelle ore serali e notturne, quando le strade si svuotano, che aumentano i rischi di eccessi di velocità e quindi la probabilità di controlli.

Multe e sanzioni più severe

Superare il limite dei 30 chilometri orari può costare caro. Le sanzioni variano a seconda dell’infrazione e possono andare da 42 euro fino a oltre 3.300 euro nei casi più gravi, con perdita di punti dalla patente e possibilità di sospensione fino a un anno.

Di notte, tra le 22 e le 7 del mattino, gli importi delle multe aumentano di un terzo. Una misura pensata proprio per scoraggiare le accelerazioni nelle ore in cui il traffico è minore e la tentazione di correre è maggiore.

Sicurezza e ambiente tra le ragioni della misura

La riduzione della velocità produce benefici sia sulla sicurezza stradale sia sulla qualità dell’aria. Lo studio commissionato dal Campidoglio prevede una diminuzione dell’indice di pericolosità fino al 22% nelle ore notturne e lungo gli assi principali del centro.

La misura ha anche effetti ambientali: la circolazione più lenta riduce le emissioni di ossidi di azoto di quasi il 20%, quelle di anidride carbonica di circa l’8% e il monossido di carbonio di oltre il 3%. Anche il rumore del traffico diminuisce, con un calo stimato di circa due decibel.

I ricorsi contro la Zona 30

Non mancano però le contestazioni. Alcune associazioni di categoria, tra cui gruppi di partite Iva, comitati cittadini e rappresentanti del settore taxi, hanno presentato ricorsi contro il provvedimento, ritenendo che il limite a 30 chilometri orari rischi di complicare ulteriormente la mobilità nel centro storico.

La questione è arrivata anche davanti alla giustizia amministrativa e potrebbe seguire un percorso simile a quello visto in altre città italiane. Saranno i giudici a stabilire se la delibera del Campidoglio potrà restare pienamente in vigore oppure se dovrà essere modificata.

Nel frattempo, però, la rivoluzione della velocità ridotta nel centro di Roma è partita davvero. E con l’arrivo degli autovelox la fase delle sperimentazioni lascia il posto a quella delle multe. Nel cuore della Capitale la sicurezza ha la precedenza.

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