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Economia, Esteri, Food

Basiti dall’italian food

25.06.2024

Dai formaggi, all’olio, all’aceto balsamico, alla pasta, ai salumi, le nostre eccellenze gastronomiche riempiono la vetrina al Fancy Food di New York, considerata la più grande fiera del cibo americana. Il Made in Italy sulla tavola USA è un business che vale oltre sette miliardi di dollari.

Negli Stati Uniti la “tavola imbandita” all’italiana vale oltre sette miliardi di dollari. Il dato si riferisce dell’export nel 2023 di prodotti enogastronomici dal Bel Paese. Secondo l’ufficio Ice (Istituto per il Commercio Estero) di New York, dal totale, 706 milioni vengono dall’olio, 633 milioni dalla pasta, 597 milioni dalle salse, 469 milioni dai formaggi, 241 milioni dai salumi. Nel 2023 l’export dall’Italia di agroalimentare è aumentato dello 0,2%, passando da 7,22 miliardi (2022) a 7,35 dell’ultima rilevazione. Un terzo del totale proviene dal vino pari a 2,11 miliardi di dollari. Gli americani non sembrano stanchi quindi dei prodotti italiani e sono disposti ad ‘investire’ in sapore nonostante il prezzo non sia sempre a portata di tasca. E l’eccellenza italiana sarà in vetrina alla 68/a edizione del Fancy Food, la più grande fiera del cibo degli Stati Uniti, che si svolgerà a New York dal 23 al 25 giugno. Nel padiglione del Made In Italy, il più ampio spazio espositivo dell’area internazionale, saranno presenti oltre 300 imprese. Per molti prodotti, gli Usa sono il principale mercato per l’export. Vale per il Parmigiano Reggiano, il cui consorzio ha esportato oltre 5.500 tonnellate nei primi quattro mesi del 2024, con un +33,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A New York il consorzio porterà anche i festeggiamenti per celebrare i suoi 90 anni.

Compleanno importante anche per un alto consorzio, quello di tutela del Grana Padano, fu infatti fondato il 18 giugno del 1954, 70 anni fa. Nel 2023 sono state esportate oltre 194mila forme di formaggio, un quantitativo che pone gli Usa al terzo posto per volumi. Il Fancy Food è una tradizione anche per l’aceto balsamico. Quest’anno, per la prima volta, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela il mondo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena per la prima volta uniscono le forze e saranno presenti assieme.  Oltre ad aumentare l’export, l’obiettivo è anche di combattere la contraffazione. Il mercato Usa rappresenta, rispettivamente, il 26% e il 20% della produzione.

Cresce inoltre l’interesse per la pasta di Gragnano, l’unica pasta europea IGP. Essendo un prodotto “premium”, gioca a suo favore l’inflazione alta. «L’inflazione alta – ha spiegato Giuseppe Di Martino, presidente del Consiglio di amministrazione del Gruppo di Martino Spa e da 38 anni presente al Fancy Food – fa diminuire il gap di prezzo tra il prodotto core e quello premium. Il consumatore tende più verso la qualità alta, quindi. Una volta assaggiato il prodotto premium capisce anche la differenza». Nel 2023 l’export del Gruppo Di Martino in Usa è stato di 15 milioni di euro, per il 2024 è previsto un aumento del 15%.

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