22 Gennaio 2026
/ 21.01.2026

Capitale del turismo: il 2025 chiude con numeri record

Il 2025 si chiude con un nuovo primato per il turismo a Roma: quasi 23 milioni di arrivi e oltre 52 milioni di presenze, cioè notti trascorse in città. Numeri che superano quelli, già altissimi, del 2024

Roma non smette di attirare il mondo. Il 2025 si chiude con un nuovo primato per il turismo nella Capitale: quasi 23 milioni di arrivi e oltre 52 milioni di presenze, cioè notti trascorse in città. Numeri che superano quelli, già altissimi, del 2024 e che certificano un trend ormai strutturale, anche se fortemente spinto dall’Anno Santo.

Il traino del Giubileo e l’effetto grandi eventi

A spingere verso l’alto i flussi è stato soprattutto il Giubileo, che ha portato a Roma milioni di pellegrini da tutto il mondo. Una spinta straordinaria, ma non episodica: negli ultimi anni la città ha costruito una strategia fondata sui grandi eventi, capaci di allungare la permanenza media e di portare visitatori anche fuori dai periodi tradizionalmente più affollati. Il risultato è una crescita costante: rispetto all’anno precedente gli arrivi sono aumentati di oltre il 3% e le presenze di quasi il 3%.

Il turismo si conferma uno dei pilastri dell’economia romana. L’impatto complessivo sul territorio supera i 13 miliardi di euro, con ricadute diffuse su ristorazione, commercio, trasporti, cultura e servizi. È un’industria che crea lavoro e che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe sempre più puntare su occupazione stabile e qualificata, non solo su numeri in crescita.

La prudenza degli albergatori

Dietro il record, però, c’è una lettura meno trionfalistica. Gli operatori alberghieri segnalano che l’aumento dei flussi non si è tradotto automaticamente in maggiori ricavi. Il 2025, dal punto di vista del fatturato, risulta addirittura leggermente in calo. Il motivo è noto: il Giubileo porta soprattutto pellegrini, spesso con una capacità di spesa più contenuta, che scelgono alloggi religiosi, ostelli e soluzioni a basso costo. Uno schema già visto in passato e che spiega perché, nonostante le camere piene, i conti degli hotel restino sotto pressione.

C’è poi un altro tema che accompagna questi numeri: la convivenza tra turismo e vita quotidiana. Con quasi 23 milioni di visitatori l’anno, Roma deve fare i conti con l’impatto sui quartieri, sui servizi e sui residenti. L’obiettivo è rendere il turismo più equilibrato, capace di restituire alla città più di quanto consuma, in termini di risorse, spazi e qualità urbana.

Lo sguardo al 2026

Gli operatori guardano ora al 2026 con cauto ottimismo. L’enorme visibilità internazionale accumulata nell’ultimo anno, gli eventi straordinari che hanno acceso i riflettori sulla città e il “vestito nuovo” lasciato dai cantieri del Giubileo e dagli investimenti del Pnrr potrebbero attirare un turismo con maggiore capacità di spesa. La scommessa è trasformare la quantità in qualità, senza snaturare Roma né renderla un parco a tema. Facile no. Ma ormai indispensabile.

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