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Erdogan: pronto a vertice pace con russi. Zelensky un po’ meno

08.03.2024

In una conferenza stampa i pareri contrastanti

Milano, 8 mar. (askanews) – Uno è pronto, l’altro un po’ meno. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan vuole tenere un vertice di pace sull’Ucraina, con la partecipazione della Russia a Istanbul. Lo ha annunciato il leader turco in una conferenza stampa sul Bosforo con il collega Volodymyr Zelensky, che non è sembrato altrettanto entusiasta dell’idea del vertice.

Zelensky a sua volta ha parlato della “necessità di una pace giusta” e ha accusato i russi che “distruggono e uccidono. Vogliamo ottenere il risultato, il risultato è una pace giusta e giusta per l’Ucraina, quindi prima i paesi civili del mondo svilupperanno un piano dettagliato e raggiungeranno un risultato, e solo poi coinvolgeranno i rappresentanti della Russia”, ha replicato a Erdogan. Zelensky ha affermato di essere pronto a consultarsi solo con i rappresentanti della Federazione Russa che vogliono un “mondo giusto”.

Tra i due non è emersa grande empatia, neppure quanto alcune difficoltà di traduzione hanno portato Zelensky a scherzare con un giornalista. Eppure Kiev e Ankara hanno raggiunto accordi a livello governativo e aziendale su progetti comuni nel settore della difesa, ha affermato Zelensky.

Erdogan ha detto di aver discusso della sicurezza nel Mar Nero e dell’accordo sul grano con Zelensky. “Durante le nostre consultazioni abbiamo scambiato opinioni su questioni che incidono sulla stabilità del Mar Nero, come i corridoi di esportazione e la sicurezza della navigazione” ha dichiarato. “Pur mantenendo la nostra solidarietà con l’Ucraina, continueremo il nostro lavoro per porre fine alla guerra con una pace giusta basata sui negoziati”. Erdogan ha pure annunciato che le elezioni del 31 marzo di quest’anno saranno le sue ultime, secondo l’agenzia di stampa statale Anadolu.

“Le elezioni (amministrative) del 31 marzo saranno le mie ultime, secondo la Costituzione”, dice Erdogan. La Costituzione turca prevede che si possa essere eletti presidente solo due volte, mentre a Istanbul il sindaco dell’opposizione Ekrem Imamoglu sta cercando di assicurarsi altri cinque anni di mandato. Ed Erdogan gioca evidentemente d’anticipo puntando a riconquistare la città come parte di un consolidamento della sua eredità politica prima di cedere il potere, forse.

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