Come si produce il cibo? Da dove proviene, come nasce? Chi lo coltiva? E come si trasforma in ciò che mangiamo? Dall’8 al 12 ottobre torna a Roma From Seeds to foods, l’Esposizione universale organizzata dalla FAO al Circo Massimo e giunta quest’anno alla seconda edizione. Nata in occasione degli 80 anni della Fao, lo scorso anno, e culminata nell’inaugurazione del Museo dedicato al cibo all’interno della sede di Fao in via delle Terme di Caracalla, questa manifestazione porta in città uno spazio di elaborazione, formazione e dialogo sul ruolo del cibo nelle nostre vite, come strumento di equità sociale, giustizia e pace.
È una manifestazione che concentra l’attenzione sul ruolo del cibo come elemento di relazione tra culture, come cardine degli scambi tra i popoli, e che fa della nutrizione giusta, equa e sana un fulcro delle sfide del nostro tempo, come diritto fondamentale di tutte le persone che abitano il Pianeta.
Strategie integrate
From Seeds to Foods vede la partecipazione di istituzioni e mondo produttivo, con tanti espositori da tutto il mondo e appuntamenti dedicati ai sistemi agroalimentari, all’agricoltura sociale e anche all’intreccio con le politiche ambientali. In particolare, su questo tema si svolge un interessante appuntamento organizzato dai Carabinieri Forestali del comando CUFAA, in collaborazione con la FAO: la Conferenza Internazionale “Natura, Clima e Stabilità Globale – Strategie Integrate per la Resilienza degli Ecosistemi, la Mitigazione climatica e la Sicurezza Sanitaria”. Un momento di confronto in vista della prossima COP 31 di Antalya.
Tutela della biodiversità e agricoltura si intrecciano infatti nelle sfide globali per una transizione ecologica reale e necessaria: la comunità scientifica internazionale ha da tempo indicato la strada per contenere l’impatto del cambiamento climatico, dell’aumento delle temperature e della perdita di biodiversità. L’obiettivo è ripristinare la Natura, così come prevede la direttiva europea Nature Restoration Law, intensificando il verde per renderlo struttura portante delle città così come di tutti gli ecosistemi prima degradati. Questo anche in funzione di una tutela del suolo e delle risorse preziose che ci offre.
Un’unica salute collettiva
Sicurezza alimentare, cibo e salute collettiva legata anche alla qualità ambientale dei luoghi si intrecciano in questa manifestazione aperta alla città, con particolare attenzione al mondo delle scuole, per trasmettere un messaggio semplice e potente: la produzione di un cibo giusto, equo e sano, che tutela le reti produttive locali e non sfrutta in modo distorto le risorse del Pianeta, vuol dire salute e benessere per le persone e per l’ambiente nel suo complesso. One Health, un’unica salute collettiva.
Qui il programma di From Seeds to Foods: https://www.fao.org/seeds-to-foods/it.
