30 Gennaio 2026
/ 30.01.2026

Il volto urbano dei Giochi olimpici invernali 2026

Dalla Stazione Centrale al braciere del Sempione: Milano trasforma le strade in un percorso olimpico aperto al pubblico senza biglietto

I XXV Giochi Olimpici Invernali non resteranno chiusi nei palazzetti o confinati sulle piste di alta quota. Dal 6 al 22 febbraio 2026, l’edizione che l’Italia assegna congiuntamente a Milano e Cortina d’Ampezzo – un esperimento gestionale mai tentato prima nella storia olimpica – occuperà fisicamente le piazze della metropoli. L’obiettivo è portare l’evento dentro la città, rendendo i luoghi simbolo del capoluogo lombardo accessibili a chiunque, dai residenti ai turisti, attraverso due direttrici principali: l’Olympic Boulevard e il Fan Village.

La città diventa percorso

L’Olympic Boulevard è un tracciato che attraversa il centro urbano partendo dalla Stazione Centrale. Si tratta di un itinerario che tocca piazza Duomo e l’Arco della Pace, arrivando fino al braciere olimpico. Lungo questo asse saranno allestite le aree dei partner ufficiali, le case del Comitato Olimpico Nazionale e diverse installazioni, tra cui gli anelli olimpici in 3D.

Questo “fuori sede” ufficiale dei Giochi permette di vivere la manifestazione senza i costi dei biglietti per le gare di Rho, Assago o della Valtellina. È la scelta di utilizzare la pianta di Milano come una mappa aperta, dove il pubblico può muoversi tra i monumenti trovando punti di intrattenimento e attività legate alle competizioni, cercando di integrare l’evento nel ritmo quotidiano della città anziché sovrapporlo come un corpo estraneo.

Lo sport in piazza del Cannone

Il baricentro delle attività gratuite si sposta in piazza del Cannone, all’interno del Parco Sempione, dove sorgerà il Fan Village. Mentre i “super pacchetti” per l’ospitalità vip arrivano a costare novemila euro a coppia per cene e cerimonie, il villaggio sarà ad accesso libero. L’apertura è prevista per il 6 febbraio, con operatività dalle 9.30 fino alle 22.

In quest’area il palinsesto quotidiano unirà la visione delle gare in live streaming a laboratori pratici e incontri con gli atleti. Lo sport sarà il filo conduttore dell’esperienza, con l’intento di trasformare il villaggio in un luogo di partecipazione attiva dalla mattina alla sera. Non solo una zona per tifosi, quindi, ma uno spazio dove le discipline invernali vengono raccontate e provate in un contesto urbano, a pochi passi dal Castello Sforzesco.

La geografia della terza volta

Milano Cortina 2026 segna il terzo ritorno dei Giochi invernali in Italia, dopo Cortina 1956 e Torino 2006. La particolarità di questa edizione risiede nella sua frammentazione territoriale: oltre alle due città principali, le gare coinvolgeranno Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero.

Cortina d’Ampezzo rientra nel circuito olimpico settant’anni dopo la sua prima volta, unendosi a Sankt Moritz, Lake Placid e Innsbruck nel gruppo delle città con doppia assegnazione. Milano, invece, gestirà la complessità di un programma che prevede le cerimonie di apertura e chiusura in sedi differenti, un’eccezione che si era verificata solo a Sarajevo nel 1984.

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